Un libro a quaranta all'ora sulle tracce di Garibaldi
19/10/2010
E' uscito, per la sassolese
Incontri
editrice,
"150 anni dopo", il nuovo sorprendente libro di Riccardo
Finelli che ripercorre in scooter il percorso della spedizione
dei Mille, nella pancia profonda di un Meridione che non ricorda o
che non vorrebbe ricordare il Generale.
L’Unità d’Italia in fondo non nasce da una vera rivoluzione, ma da
un viaggio. Quello che Garibaldi compì attraverso un Regno in
disfacimento che avremmo poi chiamato Italia Meridionale. Un
coast to coast morale in cui s’intrecciarono idealismo,
cinismo e speranze in buona parte tradite. Ne nacque una nazione
dalle coscienze lacerate e una memoria collettiva tutta da
costruire.
Centocinquant’anni dopo Riccardo Finelli, 36enne giornalista
modenese, monta in sella a un vecchio scooter 125 cc e ripercorre
quel viaggio ai quaranta all’ora, da Marsala a Taverna Catena.
Milleduecentonovantanove chilometri nella pancia profonda del Sud,
per capire se qualcuno ricorda e che cosa. Per capire se dopo un
secolo e mezzo esiste una memoria collettiva sulla genesi della
nostra Patria. Per capire, soprattutto, se n’è valsa la pena oppure
no.
Mentre le sospensioni affrontano lingue d’asfalto inselvatichite e
dimenticate, Finelli annota sul taccuino l’Italia che Garibaldi
incontrerebbe oggi: dalla «Generazione Rayanair» di Marsala, ai
leghisti calabresi, passando per giornalisti antimafia, sindaci che
cambiano a martellate la toponomastica risorgimentale, lavoratori
socialmente utili in eterno, neoborbonici, indipendentisti di ogni
foggia e produttori di arance fantasma, che nessuno raccoglie più.
Quello di Finelli diventa alla fine anche un viaggio dentro ad un
vuoto di memoria colossale. Un deserto del non-ricordo nella cui
sabbia si ergono solo monumenti di pietra morta graffittati a
Uniposca, inutili e vuoti come tutto ciò che ha smesso di servire.
Il volume è completato da un
sito web,
con informazioni aggiuntive e una ricca galleria fotografica.
Per chi volesse saperne di più sull'autore, esiste anche un
sito web
personale, oltre a quelli dedicati agli altri volumi pubblicati,
tutti con Incontri Editrice: "Storie d’Italia. Viaggio nei comuni
più piccoli di ogni regione" (2007,
www.storieditalia.it) e
"C’è di mezzo il mare. Viaggio nelle micro-isole italiane" (2008,
www.cedimezzoilmare.it).
Nel 1995, Finelli ha vinto il premio giornalistico «Tempo d’impresa»
e nel 2003 il Premio «Gianfranco Rossi» per la giovane letteratura.
Lavora all’Ufficio Stampa di Banca Popolare dell’Emilia Romagna e
collabora con la rivista «Uomini e Trasporti».
Photo:
la copertina di "150 anni dopo"
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