Ricordo di un esodo

Le ricorrenze del calendario civile e gli anniversari sono un’occasione non solo per ricordare il passato, ma anche e soprattutto per comprenderlo. Le difficili relazioni italo-jugoslave del dopoguerra e le vicende storiche chiamate in causa nel Giorno del Ricordo – istituito per “conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale” –  presentano una notevole complessità. Una narrazione storica a carattere scientifico può fare maggiore chiarezza sul rapporto tra i fatti e le interpretazioni, la storia e la memoria. Con questo obiettivo, in occasione del Giorno del Ricordo 2018 e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, l’Istituto Gramsci di Sassuolo propone una camminata con narrazione storica, durante la quale lo storico Daniel Degli Esposti racconterà le dinamiche del confine orientale nei loro intrecci con la città e la comunità di Sassuolo.

L’iniziativa, dal titolo “Ricordo di un esodo“, si terrà nel pomeriggio di sabato 10 febbraio e accompagnerà i partecipanti in un itinerario a tappe per il centro di Sassuolo. La partenza è fissata per le ore 15, con ritrovo sotto il portico di piazza Risorgimento, dove apriranno la camminata i saluti e una rapida introduzione del professor Paolo Fantoni, presidente dell’Istituto Gramsci di Sassuolo. Oggetti della ricostruzione e mete del percorso sono i luoghi della memoria, l’odonomastica di ieri e di oggi e più in generale la città stessa di Sassuolo, prima luogo di partenza di soldati destinati al fronte jugoslavo e poi luogo di approdo di esuli nel dopoguerra. Nel corso della camminata Cristina Ravazzini e Paolo Fantoni leggeranno documenti storici, brani di interviste e brani letterari. La partecipazione è libera e gratuita.

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