"Le minime eternità", nuova raccolta poetica di Alperoli
15/9/2008
E’
uscito per Incontri Editrice di Sassuolo il nuovo libro di poesie di Roberto Alperoli, “Le minime eternità”. Si tratta della seconda raccolta
poetica di Alperoli, a cinque anni di distanza da “La vita accanto”.
Alperoli è sindaco di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, ed
ideatore del PoesiaFestival, la rassegna dedicata alla poesia giunta
alla quarta edizione, che ogni anno raccoglie l’interesse e la
partecipazione di migliaia di persone. Alla poesia, oltre alla
promozione culturale nei panni di amministratore pubblico, Alperoli
dedica anche parte della sua vita privata: ed è proprio la dimensione
intima quella che emerge con forza dai nuovi testi. Nella scrittura di
Roberto Alperoli traspaiono consuetudini e meraviglie di una
quotidianità luminosa. È una scrittura minimale, la sua, per vocazione
alla precisione, al prosciugamento: una scrittura che rende giustizia ai
giorni, al nitore dei dettagli, alla densità delle cose, eppure non si
riversa in descrizione, ma della moltitudine e della complessità coglie
il disegno composto, unito. In questa visione cosmica, apertura
metafisica che resta tuttavia contemplazione sensibile, la vita che
viene rivela la sua semplicità ordinata: le minime eternità.
Come per il libro d’esordio del 2003, anche le liriche del nuovo volume
sono accompagnate dalle illustrazioni delicate e suggestive
dell’artista modenese Andrea Capucci. Il libro è inoltre arricchito
dagli interventi del cantautore Massimo Bubola, del giornalista Antonio
Ferrari (inviato del “Corriere della Sera”) e del poeta Emilio
Rentocchini. “Mi ha sempre colpito la delicatezza letteraria di
Roberto Alperoli, quel suo gusto nobilissimo di saper coniugare le
soddisfazioni e le sofferenze quotidiane, spesso assai poco poetiche,
con i pensieri più alti e le emozioni più intense”, scrive Ferrari.
“La sensazione che ho di frequente, quando leggo poesia italiana
contemporanea”, racconta Bubola “è che si tratti spesso di mero
esercizio stilistico, come quando sei invitato in ristoranti alla moda
raffinati e pretestuosi, ed esci perplesso e con più fame di prima. Nel
caso di Alperoli c’è invece quello sfamarsi alla cucina del tempo, del
territorio e delle stagioni, come se ti trovassi da solo in una storica
trattoria di campagna e, quando poi ti riconsegni di nuovo alla notte,
alle nebbie e alle luci e alla solitudine del ritorno, ti senti
consolato, dolcemente sazio, un po’ ebbro e riconciliato col mondo”.
“La scrittura di Alperoli”, secondo Rentocchini, “così
apparentemente depurata e nuda, schiarita fino all’estenuazione o
all’implosione in un’immagine straniante, sorda al sapore e come votata
tutta a un aroma di vita erosa, ha un doppio nucleo concentrico. La voce
poetante lievita in un’eco che la distrae, l’assedia, ma anche la
consola offrendo un senso”.
Info: Incontri Editrice, via Indipendenza 30, Sassuolo - Tel.
0536/981390
e-mail:
incontrieditrice@email.it -
www.incontrieditrice.com
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