Sarà
visitabile fino al 23 dicembre, presso la Galleria d'Arte contemporanea Annovi
Santa alleanza, collettiva a cura dei critici Luca Beatrice e Maurizio
Sciaccaluga. In mostra, a testimonianza di un'alleanza tra i due destinata
a durare secoli, il meglio delle loro "conquiste". Accanto alle tele
di Gianmarco Montesano, in cui l’artista mira a testimoniare costumi, eventi
e figure del XX secolo, restituendo alla pittura un ruolo da narratrice, sono
esposte quelle di Roberto Floreani, che vanno nella direzione della
rarefazione estrema, dell’impalpabilità, della memoria pura e assoluta, e i
paesaggi, i reticoli urbani, le strane mappe allusive di Massimo Kaufmann. I
personaggi silenziosi di Corrado Zeni, in cerca di un autore e di un copione,
si sposano con le stampe elettroniche di Matteo Basilè e di Giacomo
Costa, giovane virtuoso del 3D. I funamboli di Alex Pinna, in bilico tra gioco
e ricerca del silenzio, fra ironia e necessità di concentrarsi sul senso del
mondo, si accostano agli angeli e demoni di Federico Guida E ancora, le
fabbriche, le gru, i pali della luce, luoghi mentali, metafore del mondo
reale, di Andrea Chiesi si coniugano con i volti in cromolux di Roberto Coda
Zabetta. E poi i soggetti sfocati e in movimento di Daniele Galliano, le
nature morte, i paesaggi e le navate gotiche di Salvo, i gelidi e
inavvicinabili personaggi glamour di Alberto Castelli...
Orari: dal martedì al sabato 9/13 e 16/20, la domenica su appuntamento.
White Lines, fino al 15 dicembre alla
Galleria Annovi
Rimarrà allestita fino al 15 dicembre, nello Spaziogiovani della
Galleria Annovi, la mostra White Lines, personale dell'artista milanese
Andrea Zucchi a cura di Ivan Quaroni. Arroccato in una posizione
d’ostinato isolamento, Andrea Zucchi, è solito a frapporre tra sé e
l’immagine pittorica degli elementi di disturbo, invocando, sempre,
l’equilibrio di una visione lucida e disincantata. In White Lines
Zucchi torna invece alle sue ossessioni visive, concentrandosi sulla
definizione di un solo soggetto e accantonando, per un momento, quella magia
combinatoria, fatta di arditi accostamenti visivi e di stranianti
giustapposizioni, che in fondo è sempre stata una delle prerogative del suo
stile. In queste nuove opere, Zucchi ricorre ancora ad uno stratagemma visivo
per allontanarsi dalla nudità del dipinto. Questa volta, però, la gabbia si
assottiglia, si riduce ad una fine maglia di linee orizzontali o verticali,
che quasi lasciano l’immagine intatta. Orari: dal martedì al sabato
dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, la domenica su appuntamento.
Info:
www.galleriannovi.com