Sabato a Sassuolo si apre l'armadio della vergogna
16/03/2010 Si
terrà sabato 20 marzo alle ore 15.30, nella sala G.Biasin di via
Rocca a Sassuolo, un incontro dal titolo "La strage nascosta di
Monchio, Susano e Costrignano e l'armadio della vergogna: impunità e
rimozione dei crimini di guerra nazifascisti (1943-1994)".
Nel corso della conferenza si ripercorrerà la storia dei paesi di
Monchio, Susano, Costrignano, Savoniero in comune di Palagano, che
all’alba del 18 marzo 1944 furono investiti da furiosi cannoneggiamenti.
In un crescendo di ferocia ed atrocità iniziarono le distruzioni, il
saccheggio ed una spietata caccia all’uomo. Accadde così uno dei primi
casi in Italia di strage di massa (136 vittime civili, di cui 8 donne, 4
bambini o ragazzi, 20 ultrasessantenni), condotta da reparti della
divisione Hermann Göring con la partecipazione di italiani fascisti. Nel
dopoguerra nessuno pagò per la strage.
L'episodio non fu isolato: alla fine degli anni Quaranta in Italia 695
fascicoli processuali su crimini di guerra nazifascisti "scomparvero "
dagli archivi della Procura generale militare: contenevano eccidi,
omicidi, saccheggi compiuti in Italia durante l'occupazione tedesca e la
Repubblica fascista collaborazionista di Salò. L’armadio della vergogna
era un vero e proprio mobile nel quale i fascicoli vennero letteralmente
nascosti; con le porte sigillate e rivolto verso la parete, venne
collocato in uno stanzino alla fine di un buio corridoio di Palazzo Cesi,
sede della Procura generale militare. E lì le carte che potevano
permettere di individuare i responsabili di tanti crimini nazi-fascisti
rimasero occultate per circa mezzo secolo. I fascicoli relativi al
modenese sono circa una quarantina per episodi che riguardano 15 comuni:
da Modena a Carpi, da Concordia a Soliera, fino Mirandola, Finale,
Campogalliano, Montese, Pievepelago e altri centri della pianura e della
montagna. A Modena, complessivamente i civili e i partigiani uccisi per
rappresaglia tra il settembre del 1943 e l’aprile del 1945 furono 880,
più delle vittime dei combattimenti. Tuttavia il fascicolo sulla strage
di Monchio non è tra quelli ritrovati. Quando questi fascicoli sono
stati fortunosamente recuperati nel 1994 si è aperto un dibattito
nell'opinione pubblica, sulla giustizia tradita e sulla memoria. A
Sassuolo se ne parlerà col senatore Luciano Guerzoni, già
vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta
sull’occultamento dei fascicoli. L'iniziativa è promossa dall'ANPI
di Sassuolo.
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