Concerto per organo solista in San Giuseppe
22/09/2009
Si chiude a Sassuolo, mercoledì 23 settembre nella chiesa di San
Giuseppe, "Armonie fra musica e architettura" rassegna di concerti
nelle chiese del territorio modenese promossa dalla Provincia di Modena
e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con la direzione
artistica dell'associazione "Amici dell'organo Johann Sebastian Bach".
La musica sarà quella di Paolo Bougeat che si esibirà in un concerto
per organo solista incentrato sul tema delle danze e delle fughe per
organo: il programma della serata proporrà una sarabanda e una giga di Händel, una "Ciacona
in Re maggiore" di Pachelbel, un "Boléro de Concert" di Lefebure-Wély,
un "Adagio e fuga in Do maggiore" di Martini, la "Fuga in Sib maggiore"
di Hugl e due brani di Sweelinck e Moretti per concludersi con la "Fu-Ga-gliarda" che lo stesso Bougeat ha composto appositamente,
come un omaggio, per l'organo Colonna del 1655, custodito nella chiesa
di San Giuseppe. Lo strumento è stato restaurato, con il contributo
della Provincia di Modena, nel 2002 da Paolo Tollari che lo ha riportato
allo stato d'origine accantonando tutti gli interventi successivi.
L'architettura che ospiterà tale evento, come detto, sarà
quella della chiesa di San Giuseppe in piazzale Teggia a Sassuolo.
Tempio illustre per storia e patrimonio d'arte, fu costruita nel 1517 e retta per oltre due secoli dai Servi di Maria, chiamati a Sassuolo da Eleonora Bentivoglio, vedova di Giberto
Pio di Savoia. Ampliata tra il 1560 e il 1565, quando fu costruito anche
il convento annesso, entra nel 1599 a far parte del patrimonio di
Francesco I d'Este e, insieme al castello, viene trasformata
dall'architetto Bartolomeo Avanzini nel più sontuoso stile seicentesco.
Le spese furono sostenute da don Costanzo Teggia, cui è
dedicato il piazzale antistante. Il campanile è del 1719. Nel 1783, per
ordine di Francesco III, subentrarono i Minori Conventuali, che
dovettero andarsene nel 1796 a causa della legge soppressiva di
Napoleone. Oggi il convento,
convertito fin dal 1875 in convitto-scuola per fanciulle povere o
orfane, è sede di una scuola parificata.
La chiesa fu arricchita nel 1640 con una tela di Antonio Giarola
raffigurante San Giuseppe in gloria tra i santi Costanzo vescovo e
Filippo Benizzi. Vi è inoltre conservata la celebre
Madonna del Merlo, mentre
davvero degno di nota è il monumentale
organo che si avrà il piacere di ascoltare mercoledì sera.
Recentemente, inoltre, per intervento del Comune di Sassuolo sono state
restaurate quattro grandi tele di
scuola emiliana presenti nella chiesa a decorazione del presbiterio
e del coro.
Il concerto inizia alle
21, l'ingresso è libero.
Paola Gemelli
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