Palazzo Ducale: torna anche BlueBird di Mochetti
09/10/2009
Dopo i dipinti del Duca, il Palazzo Ducale vede il ritorno di
un'altra delle opere che, sebbene in tempi molto più recenti, ne ha
adornato le sale. E’ di nuovo a Palazzo Ducale infatti, nel
Salone delle Guardie, l'opera di Maurizio Mochetti “BlueBird”,
che torna a Palazzo dopo essere stata esposta a Spoleto in occasione di
Spoleto 52 Festival dei 2 Mondi.
Ispirata al celebre prototipo a turbo reazione col quale Donald Campbell
aveva superato i 650 km orari nei primi anni Sessanta, Bluebird è una
tra le opere più significative del percorso artistico di Mochetti e
della sua ricerca sull’instabilità delle percezioni, sui paradossi che
infrangono le opinioni comuni e sulla contraddizione tra movimento e
stasi, che si risolve in una “cristallizzazione stupefacente che
tende a sconfiggere la sedentarietà dell’arte per renderla continuamente
migrante”, come ha scritto Germano Celant. L'opera era stata
concepita proprio per il Salone del Palazzo Ducale di Sassuolo e
rappresenta una delle più suggestive esperienze estetiche proposte da
Mochetti, in cui l’ossimoro dell’immobile velocità si completa con
l’esperienza, non meno affascinante, del contrasto tra l’evocazione
della tecnologia a turbo reazione e la finzione scenografica e teatrale
delle barocche quadrature dipinte.
“Il nostro Palazzo Ducale sta diventando uno dei principali poli
artistici della provincia – ha commentato l’assessore alla cultura
Luca Cuoghi - coniugando classico e contemporaneo e raccogliendo
opere di grandissimo valore. Il ritorno del Blue Bird e l’arrivo di
nuove opere a corredo de “I dipinti del Duca” arricchiscono
ulteriormente le grandi sale magnificamente affrescate che rendono la
Delizia Estense di ineguagliabile bellezza. Il Palazzo Ducale, perciò,
non più solo museo di se stesso, ma vera e propria area espositiva e
culturale. Di questo si deve ringraziare l’ottima collaborazione con la
Soprintendenza ai Beni Artistici, Culturali ed Etnoantropologici di
Modena e Reggio Emilia, che sta dando grandi risultati, tra cui la
progettazione del Portale di Via Rocca, l’organizzazione di eventi e
conferenze, l’allestimento delle aree espositive.”
E non c'è solo solo Bluebird tra le novità che arricchiscono la
collezione del Palazzo: nella Camera della Fortuna infatti è
esposto, entro una vetrina in legno e vetro, un bellissimo Presepe di
corallo di manifattura trapanese del XVIII secolo. E ancora:
nella Camera di Giove, sulla parete che confina con il Salone, è
stata esposta anche una cornice specchiera in legno intagliato del sec.
XVII, che completa l'arredo delle pareti nelle quali sono esposti i
quadri di Guercino, Boulanger, Salvator Rosa e Van Swanevelt.
Paola Gemelli
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