Maurice Olender: "la razza non esiste, il razzismo invece sì"
19/09/2009
Le razze non esistono. Lo dicono, da tempo, gli studi scientifici.
Eppure la parola "razza", dichiara Maurice Olender nel corso
della sua lezione magistrale presso il Palazzo Ducale di Sassuolo, è
tornata "di moda" all'inizio di questo secolo ed ecco perché vale la
pena parlarne. Una parola che, nata per significare altro, ha poi preso
"una brutta piega" tra il 1850 e il 1950, quando tutte le scienze (non
solo la biologia come si potrebbe pensare, ma anche la sociologia,
l'archeologia...), ponendosi al servizio della politica coloniale,
costruirono le teorie di razza. Vari, fisici e metafisici, i criteri
utilizzati per classificare le razze: dal colore della pelle, alla
religione, dalla statura alla condotta morale.... Teorie "deliranti",
che "razzizzando" le comunità, le hanno escluse dalla storia, togliendo
loro un passato ma anche un futuro, quindi la possibilità di cambiare.
Eppure è esperienza comune che si possa passare da una comunità
all'altra, cambiando religione, ad esempio. Le comunità, dunque, non
sono razze. Le religioni stesse mutano nel tempo, come insegna la storia
delle religioni. Eppure si continua ad usare la parola razza e se la
razza non esiste, è indubbio che il razzismo invece esista, tanto che si
fanno diventare problemi di razza quelli che sono problemi sociali ed
economici. Tanto che la parola razza è diventata un'arma, che ferisce,
fisicamente e moralmente, e che può anche uccidere. Si pensi, solo per
fare un esempio, ai recenti genocidi in Uganda, dove ci si basa su una
classificazione razziale portata dalla colonizzazione. D'altra parte il
principio della nazionalità fondato sull'unità di razza non ha avuto
esiti felici, come la storia ci dimostra. Nella parola "razza" esiste un
pericolo sociale, che di volta in volta può prendere forma in conflitti,
guerre, stermini... Riflettere sulla parola razza, questo
l'invito. Per tagliare alla radice ogni razzismo.
Programma Festival Filosofia 2009
Paola Gemelli
Photo Paola Gemelli
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