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Festival Filosofia: anche la cucina è filosofica

12/07/2010   La fortuna è l’ingrediente principale non solo del Festival Filosofia di quest'anno ma anche, di conseguenza, dei dieci “menu filosofici” ideati dal filosofo Tullio Gregory che verranno proposti dal 17 al 19 settembre in oltre sessanta ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo. Un’iniziativa, ormai consolidata, che sottolinea la centralità del convito nella civiltà umana e ne celebra gli artefici di cucina e di bottega.
Tullio Gregory, firma la sezione “cucina filosofica” del festivalfilosofia fin dalla prima edizione. ideando menu per pranzi e cene filosofici all’insegna della tradizione e a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina dell’Emilia-Romagna: “Molti gli attributi della fortuna, – spiega – più ancora le metafore che ad essa fanno riferimento: (…) la sfera su cui la fortuna avanza, la ruota con l’alterna vicenda degli eventi, la benda che le cinge gli occhi, le ali, l’andar sul delfino, e poi i vari simboli (…). In questo mare ondoso (altro simbolo della fortuna!) di immagini e metafore, non era facile fissare un punto fermo a tavola nel mezzo di un Festival che alla fortuna si intitola. Abbiamo cercato non punti fermi – la fortuna non li concede – ma attimi fuggenti rendendo concreto – cioè masticabile – il mito e l’attributo”.
Da qui l’idea di articolare i menu filosofici rivisitando i diversi simboli o metafore che si riferiscono al tema del festival. Per questo si va dal cibo della fortuna, completamente a base di riso, alla ruota della fortuna, espressa dalle rotondità tutte modenesi delle rosette, dei tortelli e dello zampone, alle ali della fortuna, prese “in prestito” agli animali da cortile come oche, polli, galletti, faraone. Si prosegue con l’albero della cuccagna, da cui pendono salami e salsicce, le isole fortunate, a uso esclusivo dei vegetariani, i delfini della fortuna per gli amanti del pesce, la cornucopia, ripiena di ogni possibile frittura, la preziosa cacciagione nella caccia al tesoro, prelibatezze in crosta, avvolte in cotenna o dal cuore morbido come i tortelli dolci fritti per i nati con la camicia e ruota e latte della fortuna per ristorarsi con freschi lambruschi locali ad ogni ora del giorno e della notte.
Non manca una soluzione veloce ed economica per pranzare e cenare, che permette di seguire i ritmi delle lezioni magistrali e di assaporare piatti e prodotti tipici della provincia di Modena. E’ la “razionsufficiente”, in vendita a 4,50 euro nei giorni del festivalfilosofia: panino, frutta, bevanda, pizza, dolce e acqua, oppure insalata, pane e tisana e tanti altri mix secondo la fantasia della bottega. Il cestino del pranzo sarà in vendita a Sassuolo in diversi esercizi tra Piazzale della Rosa e Piazza Garibaldi.


 

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