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Festival Filosofia: a Sassuolo 14 lezioni magistrali

8/07/2010   Il programma di lezioni magistrali del festivalfilosofia – che a Modena, Carpi e Sassuolo dal 17 al 19 settembre 2010 celebrerà il suo decennale – porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città celebri maestri del pensiero, che si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della fortuna classificabili sotto categorie quali la questione della contingenza, il rischio e la responsabilità, la cattura del futuro, il gioco e la creazione.

Vediamo più da vicino i temi che saranno toccati a Sassuolo nel corso delle 14 lezioni magistrali previste. La questione della fortuna rinvia in primo luogo allo statuto della contingenza (ciò che “ci tocca”) e al conseguente rapporto tra il possibile e il necessario.  Venerdì 17 settembre alle ore 18.30 in piazza Garibaldi Massimo Cacciari prenderà di petto il tema della possibilità nel suo inquieto rapporto “amletico” con la decisione e la fatalità, mentre Sergio Givone (domenica 19 alle 16.30 presso il Palazzo Ducale) e Maurizio Ferraris (domenica 19 alle 18.00 in piazza Garibaldi) svolgeranno riflessioni sulla relazione tra possibile e necessario da ottiche distinte, la prima orientata alla questione morale della libertà e della colpa, la seconda dedicata al principio di necessità della realtà materiale. La contingenza è anche ciò che tocca ai singoli. E anche in ambito religioso la fede è spesso piena accettazione di “precarietà”, gratuita fiducia in Dio: ne parlerà Enzo Bianchi sabato 18 settembre alle ore 18.00 in piazza Garibaldi. La sfida al destino che si fa amore per il fato – argomento della lezione di Marcello Veneziani (venerdì 17 alle ore 21 in piazza Garibaldi) - non può far dimenticare che spesso vengono dati in sorte ruoli e condizioni che non rispecchiano il merito e la giustizia. È su questo piano che l’esperienza del contingente fa posto a una critica di ordine etico, per discutere i criteri della sorte morale come nella tradizione anglosassone di cui è interprete Armando Massarenti che terrà una lezione magistrale a Sassuolo domenica 19 alle 10.00 presso il Palazzo Ducale. 
Una seconda grande area in cui si riformula la questione della fortuna è quella del rischio, categoria che da ormai un trentennio contraddistingue le società contemporanee, anzi il destino globale degli Stati e del pianeta. Sabato a Sassuolo Pier Paolo Portinaro (ore 10 presso il Palazzo Ducale) e Frank Furedi (ore 11 in piazza Garibaldi con  traduzione in oversound) discuteranno due importanti strategie di condotta per neutralizzare i rischi: il primo ricostruirà i princìpi dell’«etica della responsabilità», mentre il secondo discuterà criticamente il “principio di precauzione”.
A una singolare promessa di fortuna, nel cuore stesso di un mondo apparentemente governato dalle gerarchie della risultanza statistica, si rivolgerà invece Milad Doueihi con una lezione sulla funzione “I am feeling lucky / Mi sento fortunato” del motore di ricerca Google in programma sabato alle 16.30 in piazza Garibaldi.
Esplorando i confini tra arte e vita, tra opera e mondo, venerdì alle 16.30 in piazza Garibaldi Massimo Carboni attraverserà le creazioni contemporanee per rilevare come il fortuito, l’indeterminato e il circostanziale divengano dimensione stessa dell’opera, ormai ricettiva di ciò che sta prima e fuori da essa.
Per tutti i nati con la camicia (di forza), il talentuoso attore-autore Alessandro Bergonzoni – in una vera e propria lezione magistrale – inseguirà la fortuna nei suoi paradossi linguistici più eloquenti e avventurosi. L'appuntamento è per la serata di sabato alle ore 21 in piazza Garibaldi.


Completerà il programma filosofico la sezione “Lezione dei classici”, secondo la formula sperimentata con successo nel 2009 di convocare grandi interpreti del pensiero filosofico per discutere le opere che hanno maggiormente segnato la riflessione sul tema della Fortuna.
A Sassuolo, sabato alle ore 15 presso la reggia estense, Remo Bodei terrà una lezione sul De fato di Cicerone, vera e propria enciclopedia di dottrine morali antiche che ha non poco influenzato il pensiero dell’Occidente. In apertura di festival, venerdì alle 10, Maria Emanuela Scribano ricostruirà uno dei grandi sistemi filosofici del rapporto tra possibilità e necessità fioriti nell’epoca della ragione classica: l’Etica di Spinoza. In un percorso di avvicinamento al contemporaneo, nel pomeriggio alle 15, Antonio Gnoli si soffermerà sull’esperienza della finitezza e della contingenza teorizzata da Heidegger in Essere e tempo.

 

 

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