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Festival Filosofia: fortuna e sfortuna... in mostra

9/07/2010   Come di consueto, un vasto programma artistico arricchisce il cuore di lezioni magistrali del festivalfilosofia. Il concetto di fortuna sarà infatti declinato anche attraverso le varie forme dell’espressione artistica e culturale, individuale e collettiva. Un viaggio ricco e sorprendente che mette in mostra, in musica e in scena le facce diverse della sorte.
Per quanto riguarda le mostre e le installazioni in programma a Sassuolo, diversi sono i temi affrontati: la fortuna come malasorte, il nascere fortunati, il viaggiare avventuroso di chi cerca fortuna o alla fortuna si affida... e, a volte, nella sfortuna incappa.
“Fortuna” è in realtà termine neutro, potendo essere buona o cattiva, benevola o crudele. E’ sempre la seconda ad ispirare le storie, scritte o cantate che siano. Infermità, accidenti e malanni possono però annunciarsi anche senza ferire, passando tangenzialmente alla vita nella forma dello scampato pericolo. Una devozione secolare  ne ha lasciato traccia in tavolette dipinte di “ex voto”, tributi di riconoscenza alla imperscrutabile e, nel caso, generosa provvidenza cristiana. Sassuolo dedica la mostra “PRG. Per grazia ricevuta”, allestita al Palazzo Ducale presso l'Appartamento dei Giganti, per la cura di Luca Silingardi, agli ex voto custoditi nella chiesa di San Francesco in Rocca. Per la prima volta esposte al pubblico, 52 tavolette dipinte, datate dal XVI al XIX secolo, sintetizzano in scene semplici ed efficaci lo scampato pericolo e la riconoscenza  dei devoti. La mostra proseguirà fino al 7 novembre. Sempre presso Palazzo Ducale, nell’anticamera dell’Appartamento del Duca, i visitatori potranno ammirare (per una preziosa coincidenza con il tema del festival!) la “Camera della fortuna”, caratterizzata dall’affresco seicentesco di Jean Boulanger che decora il soffitto rappresentando la Fortuna bendata che fa cadere felicità e sventure dall’albero della vita.
Di fronte alla reggia estense, presso la Galleria Paggeriarte in piazzale della Rosa, si potrà invece visitare "Fortu-nati?", mostra di Alessandro Bergonzoni: «Una mostra-installazione sul sorgere più che sulla sorte», come spiega l'artista «Quaderni, fogli e quadri-fogli, disegni e scrittura “in incubazione”». Curata da  Barbara Cuniberti, dopo i tre giorni del Festival la mostra resterà aperta fino al 31 ottobre compreso.
Alla Cavallerizza Ducale Elisa Pincelli e Katia Mattioli sono invece le curatrici della collettiva di artisti fotografi "settemilamiglialontano. Diario di un’avventura". Protagonisti con le loro opere Giuliano Radici, Theo Volpatti e Stefano Zarpellon che si dedicano alla raccolta del materiale in relazione ai tre temi cardine del viaggio, ovvero i bambini, la religione, i confini, cui si  affiancano altri due fotografi, Andrea Gilberti e Jean Claude Manfredi, con due operatori video, Valerio Ferrario e Damiano Nava, che documentano il viaggio nel suo divenire. «Settemilamiglialontano» spiegano Andrea Gilberti e Jean Claude Manfredi, «è stato un reportage di viaggio, il diario di un avventura, una spedizione attraverso culture, territori, cibi e usanze. Città, traffico, polvere, montagne, laghi salati, discoteche, mercati, vicoli bui, dirupi, albe, tramonti, bambini, viaggiatori, spezie, alberghi, benedizioni, valichi, posti di blocco, dogane. Una spedizione per aprire una finestra su quello che abbiamo visto. Non ci sono risposte e non ci sono neanche domande. Solo ritratti di quotidianità, ed esperienze passeggere. Il mezzo è stato una motocicletta. Non più identificata come mezzo di trasporto, ma come strumento di conoscenza, di sali e scendi per odorare, gustare, vedere, toccare e ascoltare la gente. Il risultato è una avventura.»
Varie infine le iniziative curate da gallerie sassolesi in occasione della manifestazione. Piazzale Gazzadi sarà sede di tre diverse esposizioni: Criminali open space criminali propone in piazzale Gazzadi 6 "I giardini di Lilliput. La fortuna vagabonda" di Laura Serri. Nello spazio a fianco, in piazzale Gazzadi 4, i Magazzini Criminali presentano l'artista Stefano W. Pasquini in "The End of the 90s and the Impressionist. Catastrofe e fortuna". Al numero civico 8, invece, "Andiamo a cercar fortuna! Nella buona e nella cattiva sorte" di Simone Ferrarini per Magazzini Lab. Curatrice delle tre mostre, che proseguiranno tutte fino al 31 ottobre, è Luiza Samanda Turrini.
 

Nelle immagini:
Stefano W. Pasquini, The End of the 90s and the Impressionist, Galleria Magazzini Criminali, Sassuolo
“UI1001”, 2010, immagine digitale

settemilamiglialontano, Cavallerizza Ducale, Sassuolo
Foto di Giuliano Radici

 

 

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