Festival Filosofia: Cinecomunità alla Casa nel Parco
19/08/2009
A Sassuolo quest'anno il festival Filosofia parlerà anche il
linguaggio del cinema. In programma infatti, nei tre giorni della
manifestazione, una rassegna di film, denominata Cinecomunità,
che proporrà la visione di una selezione di pellicole in cui i temi proposti
ruotano proprio attorno al concetto di comunità.
«Come insegnano i libri di filosofia», spiega il curatore Alberto
Morsiani «la comunità è un insieme di soggetti legati da uno o
più fattori di diversa natura che li portano a interagire tra loro più
che con i membri di altre collettività. La questione della maturazione
di una specifica identità, dell’acquisizione di un elevato senso di
appartenenza e della formazione di rapporti di solidarietà sono dunque
centrali. Naturalmente, il cinema non poteva non soffermarsi su una
entità con simili potenzialità drammaturgiche e narrative. Anzi,
alcuni tra i più grandi registi della storia hanno fatto dello studio
della comunità il centro del loro interesse.
E’ il caso, ad esempio, dell’americano di prima generazione, irlandese
di origine, John Ford, di cui la rassegna propone il capolavoro,
Furore (venerdì 18 alle ore 20.30), che traduce in immagini
tragiche e liriche insieme il romanzo di John Steinbeck sulla migrazione
di un gruppo di contadini dell’Oklahoma nell’Eden californiano durante
gli anni della Depressione, sul formarsi di unioni di autodifesa e di
lotta per salari migliori. Anche Martin Scorsese, americano di
origini italiane, si sofferma, in Gangs of New York (sempre
venerdì 18 ma alle ore 23), sulle comunità etniche di immigrati
irlandesi e nativi in feroce lotta tra loro nella New York di metà
Ottocento per la supremazia del territorio. Scorsese, tra Visconti e
Leone, il western e il gangster movie, riflette sulla nascita di una
Nazione, su razza e corruzione politica, proprio a partire dalle prime
comunità magmatiche, con grandiosa immaginazione storica. In MASH
(sabato 19 alle ore 20.30),
Robert
Altman descrive con frenetico divertimento le attività folli e
umoristiche di una unità chirurgica in un ospedale mobile dell’esercito
in mezzo alla carneficina della guerra di Corea (leggi Vietnam), con uno
stile di regia che impasta cinismo ed eccentricità. Il nostro Felice
Farina, nel sottovalutato Condominio (in programma alle ore
23 di sabato), impagina una riuscita galleria di ritratti ricavati dalla
comunità che abita un palazzone nella disastrata Magliana romana. In
Fight Club (domenica alle 20.30), David Fincher, al
contrario, mette al centro una comunità basata sulla violenza e sulla
fisicità, sulla grazia e sulla rozzezza di queste ultime: non un action
movie, ma una commedia cerebrale sull’attività del gruppo come
compensazione alla frustrazione della società.
Danny Boyle, in The Beach (in chiusura, domenica alle ore
23), descrive una comunità che, in una spiaggia vergine di un’isola
della Thailandia, si illude di poter vivere in un tutt’uno con la
natura: ma le pulsioni e le follie sono in agguato anche per questo
rinnovato Holy Grail.
In tutti i film selezionati per la rassegna le comunità di volta in
volta descritte sono in rapporto spesso conflittuale con la società di
cui fanno parte, e si inscrivono in modo problematico in un determinato
territorio o spazio fisico. In molti di essi, le leggi interne della
comunità finiscono per rivelarsi repressive nei confronti del singolo
individuo, talvolta reazionarie in un senso più lato. Sempre, si
manifesta una problematicità acuta che ha a che fare via via con i
legami di sentimenti, emozioni, idee che tengono unite le comunità, da
un lato, e, dall’altro, con i legami sociali basati sul calcolo dei
mezzi atti al conseguimento dei fini concreti, i più disparati».
Tutte le proiezioni si tengono alla Casa nel Parco e sono ad ingresso
gratuito.
Paola Gemelli
Programma Sassuolo Festival Filosofia 2009
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