La ricetta per la felicità? De Masi è per l'ozio creativo
19/9/2008
Molto apprezzata, nel pomeriggio di venerdì 19 settembre, la lezione
magistrale che il sociologo Domenico De Masi ha tenuto a Sassuolo
sul tema Fantasia e felicità. Giunto a Sassuolo in treno, insieme a
numerose altre persone salite con lui a Modena per incontrarlo, De Masi
è stato accompagnato alla tenda di piazzale Avanzini dalla banda cittadina La
Beneficenza ed accolto da un folto pubblico. Affascinanti i concetti
espressi nel corso della lezione dal noto sociologo la cui ricetta
per la felicità si riassume nel concetto di "ozio creativo": lavoro,
studio e gioco. L’uomo, secondo De Masi, ha la facoltà di costruirsi
il Paradiso in terra. Per poterlo fare occorre avere la leggerezza della
rondine, una leggerezza autodeterminata, quindi. E consapevolezza.
Innanzitutto dell’inutilità delle cose futili che ci propone il modello
consumistico ormai prevalente al quale occorre contrapporre il senso, il
significato, l’arricchimento delle cose veramente importanti che
possediamo. La felicità, infatti, si raggiunge non possedendo oggetti
che danno un valore alle persone, ma dando quel valore a tutto ciò che
ci circonda. Non esiste, secondo De Masi, la realtà percepita, il senso
di crisi che aleggia in Italia in questo momento. La creatività, da
sempre fondamentale risorsa dell'uomo, come De Masi illustra in un
veloce
excursus storico, è ciò che permette di ribaltare le debolezze umane.
Terminata la lezione, il sociologo è poi stato trattenuto 45 minuti
oltre l'orario con numerose domande.
Il programma delle lezioni
magistrali si è chiuso alle 17.30 con l'intervento dell'antropologo Christoph Wulf che,
introdotto da Michelina Borsari, direttore scientifico del Festival
Filosofia, ha
illustrato il fondamento
antropologico della immaginazione, radicato nelle azioni e nei rituali
sociali.
Alle ore 19, con qualche minuto di ritardo, si è poi tenuta
in PaggeriArte l'inaugurazione ufficiale della mostra dedicata a Bruno
Munari a 10 anni dalla morte. Fiore all'occhiello del programma di
eventi collaterali del Festival, la mostra presenta la ricostruzione
delle storiche installazioni di Bruno Munari (Milano 1907-1998),
proponendo una riflessione sull'artista considerato il precursore,
in modo particolare con le Proiezioni dirette e le Proiezioni a luce
polarizzata, delle videoinstallazioni multimediali. La mostra,
visitabile dalla 9 alle 23, resterà poi aperta fino al 26 ottobre 2008. Durante le serate del Festival Filosofia
dalle ore 21 alle ore 23, Piazzale della Rosa verrà "affrescato" da
queste inedite installazioni di luce ricostruite attentamente così come
Bruno Munari le aveva concepite.
Nella serata le preferenze del pubblico sono andate per lo
spettacolo Il circo delle nuvole
al teatro Carani, che ha richiamato un folto pubblico.
Paola Gemelli
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