Gene Gnocchi si racconta al teatro Carani
14/01/2010
Martedì 19 gennaio, alle ore 21, il sipario del teatro Carani di
Sassuolo
si alzerà sugli irriverenti, sarcastici ed imprevedibili monologhi di
uno degli attori comici più apprezzati dal pubblico televisivo e non. Lo
spettacolo “Cose che mi sono capitate”, diretto da Massimo
Navone, nasce dalla collaborazione tra Gene Gnocchi (al
secolo Eugenio Ghiozzi) e il su o autore di riferimento da quasi un
decennio Francesco Freyre, oltre che dal contributo del ‘nostro’
scrittore modenese Ugo Cornia che ha arricchito il testo con
alcuni pezzi inediti. Anche questa volta Gene Gnocchi fa davvero ridere,
grazie alla sua tipica espressione sorniona e rassegnata, alla
tranquillità con cui espone anche le immagini più sconcertanti, a quella
“erre” che a volte sembra fatta apposta per intrecciarsi alle parole e
ai discorsi del comico fidentino. Ancora una volta irresistibile il suo
modo visionario e sfrontato di raccontare personaggi e situazioni, in
questo caso il comico si trova a riflettere, chiuso all’interno della
sua auto mentre passa attraverso gli spazzoloni rotanti di un
autolavaggio, sulla sua vita e sugli avvenimenti che gli sono, appunto,
capitati. Prima di essere rapito dalla mafia russa, all’uscita
dell’autolavaggio, Gene avrà anche il modo di sciogliere profondi
quesiti come: “è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima
andare a teatro e mangiare dopo?”
Catia Bartoli
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