In libreria la prima raccolta poetica di Genitoni
20/09/2009 Nei prossimi giorni il Poesia festival -
kermesse dedicata alla poesia espressa in tutte le forme artistiche
che si terrà dal 24 al 27 in sette diversi comuni
modenesi - proporrà un’anteprima dedicata alle suggestioni
musicali e agli incontri con i poeti. Tra i protagonisti anche
Francesco Genitoni, scrittore e poeta nato sull'Appennino
reggiano e da anni residente a Sassuolo dove all’attività di giornalista
ha affiancato per qualche anno quella di politico, in qualità di
assessore alla cultura.
Tra le opere pubblicate ricordiamo Soldati
per conto nostro (1989), Ruscello Bello si innamora (1995)
Carte della delizia (2202), Il tempo forse (2204). Fresca di
stampa la sua prima raccolta di poesie, Da una vita frammentaria
(Incontri editrice) che sarà appunto presentata martedì 22
settembre a Castelvetro in occasione dell'anteprima di Poesia Festival
2009. La serata, con inizio alle ore 21, si terrà presso la Sala
Consiliare, in Municipio (piazza Roma 5) e prevede in apertura
l’incontro “Arthur Cravan. Pugile, poeta” con Gabriele Tinti
e Wainer Vaccari, critico e artista legati
al ring cui hanno dedicato un libro il primo e una serie di tele il
secondo, che saranno impegnati a parlare di questo personaggio alto
quasi due metri, fisico possente, che amava celarsi dietro a pseudonimi.
Subito dopo Francesco Genitoni leggerà le sue poesie dialogando con
Emilio Rentocchini, noto scrittore sassolese di cui avremo a breve
motivo di riparlare su queste pagine. E' prossima infatti la
pubblicazione di un nuovo volume, sempre con Incontri editrice.
Rentocchini e Genitoni si conoscono fin dagli anni '80 e con Mario
Pelati, altro autore sassolese, formano un sodalizio che continua
tuttora e che negli anni non ha mancato di dare i suoi frutti in riviste
letterarie come Gli immediati dintorni e Frontiera,
entrambe dirette da Genitoni, e più recentemente nella collana "G.P.
Biasin" a cui anche Da una vita frammentaria appartiene.
Le
poesie di Genitoni erano comparse finora, e solo in parte, su antologie
e riviste. Ora, con questa raccolta, si copre l'intero arco della scrittura dell'autore, dai primi anni
'70 agli anni 2000, riunendo dunque una produzione trentennale nella
quale, citando la postfazione di Jean Robaey, "colpiscono la grande
versatilità di tecniche che non altera mai la voce di fondo, una
onnivora, profonda e costante ironia e autoironia, la provocazione
centrale ma delimitata, la maestria che, a tratti tenuta in ombra, torna
a manifestarsi nei momenti più impensati." Il volume,
difatti, si caratterizza, come normale data anche la sua ampiezza
temporale, per una certa varietà di stili e di temi: si passa da testi
in una certa misura “avanguardistici” o virtuosisticamente ‘giocati’ ad
altri più tradizionali, fino all’elegia. Sullo sfondo storico
dell’ultimo trentennio scorre anche la storia personale dell’autore, a
“frammenti”, appunto, qui ricomposti insieme dalla poesia.
Paola Gemelli
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