Giorno del ricordo: tutti gli appuntamenti a Sassuolo
02/02/2010
Con la Legge del 30 marzo 2004 n.92, la Repubblica ha riconosciuto
il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo, al fine di
conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di
tutte le vittime delle foibe, - i crepacci naturali delle regioni
carsiche dove vennero trucidati dalle truppe di Tito italiani, sloveni e
croati- nonché dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e
dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine
orientale". Si tratta di una giornata in cui sono previste iniziative
per diffondere, in particolar modo tra i giovani, la conoscenza dei
tragici eventi ed è favorita, da parte di istituzioni ed enti, "la
realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da
conservare la memoria di quelle vicende tragiche e per troppo tempo
rimosse o dimenticate…". Anche il Comune di Sassuolo aderisce, per il
sesto anno, all’iniziativa. Lo fa con una mostra di carattere storico
e documentale a cura dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e
Dalmazia, la cui inaugurazione è prevista per sabato 6 febbraio alle
ore ore 16.30 presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna (Nuovo
Comparto Municipio, viale XX Settembre) alla presenza del Senatore
Filippo Berselli, Presidente della Commissione Giustizia del Senato,del
Sindaco di Sassuolo Luca Caselli e del Presidente dell’Associazione NVGD,
Giampaolo Pani. Sempre nella giornata di sabato 6, ma alle ore 17.30
presso la sala Biasin, in via Rocca 22, si terrà “ Il contributo della
Civiltà Adriatica a quella Italiana ed Europea”, conferenza storica a
cura di Fulvio Salimbeni, Comitato Provinciale di Modena, ANVGD.
Mercoledì 10 febbraio alle ore 11 in via Brigata Folgore, in
prossimità della sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza, si terrà
una cerimonia di posa di una targa commemorativa e intitolazione
ufficiale della via ai “Martiri delle Foibe”.
Il programma, come ha sottolineato il Sindaco Luca Caselli, intende dare
così piena attuazione allo spirito contenuto nella legge che prevede ed
intende realizzare specifici momenti ed attività pubbliche di
testimonianza, informazione e riflessione critica su questo particolare
periodo storico, così drammatico e dimenticato. Le giornate sono ad
ingresso libero e naturalmente aperte a tutta la cittadinanza.
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