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Al Palazzo Ducale di Sassuolo i dipinti del Duca

10/10/2009   Fino al 30 dicembre sarà visibile presso Palazzo Ducale l'esposizione dei dipinti del Duca: un'occasione per ammirare sei magnifici capolavori di grandi maestri del Seicento europeo nella suggestiva cornice barocca della "delizia" estense. Il Palazzo Ducale di Sassuolo, già di per sé meritevole di una visita che di fronte ai meravigliosi ambienti decorati del Piano nobile non lascerebbe insoddisfatto nessuno, arricchisce il proprio percorso museale grazie ad opere di artisti come Diego Velázquez, Guercino, Salvator Rosa, Jean Boulanger ed Herman van Swanevelt che "tornano a casa" almeno per qualche mese. “I dipinti del Duca” rappresentano quanto di meglio è stato prodotto nelle residenze estensi dai migliori artisti dell'epoca, che vanno da Boulanger a Velàzquez, da Herman van Swanevelt a Salvator Rosa, fino al Guercino.
A Sassuolo si può quindi ammirare Venere, Marte e Cupido (1634) del Guercino, dipinto che era stato in origine destinato a ornare la Camera dei Sogni del Palazzo Ducale di Sassuolo, dove rimase fino alla metà del Settecento, e che fu definito “bizzarro” dallo stesso duca Francesco I per via della sua struttura compositiva, che vede Venere suggerire a Cupido di colpire colui che si pone di fronte all’opera per osservarla. Sono poi esposte due opere di Salvator Rosa: Veduta di una baia (1640) ed Erminia (1639-1640), entrambe provenienti in origine dalla Camera di Fetonte del Palazzo di Sassuolo. Si tratta nel primo caso di un paesaggio realizzato su commissione del duca Francesco I e che rimase a Sassuolo fino al 1767, e nel secondo caso di una tela a tema letterario (Erminia che incide sull’albero il nome di Tancredi, episodio tratto della Gerusalemme liberata).  Proviene dalla Camera di Fetonte della dimora di villeggiatura dei duchi d’Este anche Erminia tra i pastori (1639-1640), dipinto dell’olandese Herman van Swanevelt che trae il soggetto dalla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso e l’ambienta in un ampio sfondo paesaggistico. Di Jean Boulanger, artista artefice di splendidi affreschi al piano nobile del Palazzo ma anche all'interno della chiesa di San Francesco, è invece esposto Francesco I d’Este (1640 circa): già documentato all’interno della Camera dei Venti del Palazzo Ducale di Sassuolo, questo enigmatico dipinto raffigurante un cavaliere, probabilmente lo stesso duca Francesco I d’Este, è una delle rare testimonianze, al momento note, della pittura da cavalletto del Boulanger. 
Gli orari di visita sono i seguenti: fino all'8 novembre ogni sabato dalle ore 15 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 13, dalle 15 alle 18; da lunedì a sabato mattina apertura a richiesta per gruppi, con obbligo di prenotazione e guida. Dal 9 novembre al 30 dicembre apertura a richiesta per gruppi, con obbligo di prenotazione e guida. Info: I.A.T., piazzale Avanzini - tel. 0536.1844853 - e-mail: info@areaaree.it

Paola Gemelli

 

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