Teatro Carani: Barbareschi rivisita Gaber
10/12/2009
Andrà in scena lunedì 14 dicembre al Carani di Sassuolo Il caso di
Alessandro e Maria (curiosa replica di una storia che ha già
avuto luogo) con Chiara Noschese e Luca Barbareschi, nella doppia
veste di attore e regista. Un testo raro di Giorgio
Gaber che, scritto con Sandro Luporini, andò in scena solo ad
opera dello stesso Gaber nel 1982, con Mariangela Melato e che ora avrà
nuovamente l'onore del palcoscenico grazie al caleidoscopico e
sorprendente Barbareschi, capace di rinnovarsi di volta in volta nei
panni di regista, attore, cantante.
La commedia, un dialogo intimo a due in bilico tra passato e presente,
storia di un innamoramento trascorso e della devastazione che
inevitabilmente le grandi passioni comportano, mette in scena
inaspettate interazioni tra quotidianità e sogno che trascendono e
prendono corpo e voce con Luca Barbareschi nel ruolo di Alessandro
tra il dilemma di “essere” o “esserci” e la Maria di Chiara Noschese
“con la sua gioia di esistere e la sua tristezza di non essere in
nessun posto”. E' la storia di due ex-amanti che si rincontrano dopo
due anni e che, nel raccontarsi qualcosa sulle loro vite presenti,
finiscono per rinvangare il passato ricordando alcune sensazioni della
loro relazione segreta. Quello di Alessandro e Maria era un amore forte,
vivo, segnato dalla complicità ma, forse, soprattutto dalla tenerezza e
dall'affetto. I due parlano come se per entrambi il tempo non fosse mai
trascorso davvero e come se le loro anime
sole
riuscissero ancora a toccarsi come una volta. Alessandro e Maria
esprimono a fatica le reciproche preoccupazioni e i drammi personali,
quasi volendo eludere la reale disfatta di una vita vissuta in attesa di
rivedersi. Sono due personaggi buffi, goffi, ridicoli ma altrettanto
veri, tangibili e incontestabilmente autentici. Due autentici adulti
rimasti bambini, legati alla loro storia d'amore consumata in gioventù,
mai più ritrovata. I due litigano, comunicano e non comunicano,
punzecchiano, giocherellano, duettano, sulle note della colonna
sonora del musicista Marco Zurzolo, eseguita dal vivo dall’autore e
la sua band, che propone cover di canzoni riadattate di autori come Pino
Daniele, Endrigo, Lauzi, Cotreau e nuove composizioni come “C’amor”,
“Migranti, “Tema di Giulia”.
Sarà così restituito al pubblico un pezzo eclissato della straordinaria
e vasta produzione gaberiana: la personalissima visione della sfera
affettiva di un intellettuale viscerale, anticonformista, libero,
trasfigurata ed elaborata in versione scoppiettante e vitale, da un
mattatore istrionico come Barbareschi. Nessun vintage teatrale, quindi,
bensì una rilettura meno intellettualistica e più scanzonata
dell’universo dei sentimenti secondo Gaber alla maniera di
Barbareschi, che al riguardo ha dichiarato: "Dopo il Gattopardo e
il suo forte segno politico, sentivo la pulsione di parlare del privato,
di scandagliare la sfera dei sentimenti. Per questo ho scelto il testo
di Gaber, una storia d’amore, interrotta ed eterna, furiosa e sublime.
Uno spazio astratto, un luogo intimo per far librare la “parola”, per
raccontare raccontandomi di Alessandro e Maria. Il sogno di un
musicista, un pianoforte a coda, un testo di vita, un uomo e una donna
che rievocano un amore profondissimo. La melodia accentua il racconto,
svela parole e note, scava nei meandri dell’anima. Semplicemente ho
usato le emozioni, ascoltato la voce del cuore, per regalarvi gli
illimitati temi di una confessione, con l’aiuto fondamentale dei brani
di Marco Zurzolo che si adattano perfettamente alla parola gaberiana. Ne
è venuta fuori una storia autentica, come la vita. Un connubio perfetto,
un lavoro di squadra fondamentale, con il valore aggiunto di una partner
straordinaria, Chiara Noschese, che personalmente reputo una delle più
brave attrici italiane." Sipario alle 21.
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