Al Carani è il giorno della tartaruga
18/11/2008
Prosegue giovedì 27 novembre la stagione teatrale del Carani di
Sassuolo con un famosissimo spettacolo targato G&G e
presentato dalla Compagnia della Rancia: "Il giorno della
tartaruga", prima commedia musicale a diffondere alle masse teatrali
il credo del Ricordo. In scena la vita di Maria e Lorenzo, raccontata
appunto attraverso i loro ricordi. Siamo nel 1964, in pieno boom
economico e i due piccioncini protagonisti desiderano allestire una sana
vita media e mediocre, decorata dai principi piccolo borghesi, con la
morale classica dell'epoca e la sua ansia del successo, anche
impiegatizio. Ecco allora scorrere davanti agli occhi degli spettatori
gli stereotipi dei favolosi anni '60: la moda dell’antiquariato
da sacrestia, i lunghi boccoli come Audrey Hepburn, le battute
sempreverdi sulla politica e la parola “congiuntura” allora attualissima
e onnipresente, la suocera che sempre incombe, la piccola dolce vita
pre-coniugale che torna alla ribalta, il flirt in utilitaria, il
desiderio del bebè… Una miriade di situazioni divertenti per uno
spettacolo leggero e spensierato che ancora oggi incanterà gli
spettatori anche grazie agli attori in scena nella parte dei
protagonisti: Chiara Noschese e Christian Ginepro. Se la commedia ha
quell'aria affascinante da modernariato, sempre attuale è però il tema,
cioè la crisi della coppia. Lo spettacolo infatti travalica i
confini di un superficiale effetto nostalgia, risolvendosi in una
ironica fotografia dei problemi comuni alle coppie di ieri e di oggi ed
è questa forse la sua vera forza, ciò che lo rende attuale ancora oggi e
che ha convinto il regista Saverio Marconi a riproporla. Insieme,
indubbiamente, alla volontà di rendere omaggio agli autori e registi
che hanno creato la commedia musicale italiana e l’hanno esportata
nel mondo: Sandro Giovannini e Pietro Garinei. Sipario alle 21.
Paola Gemelli
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