Alberto Angela e Pupi Avati incontrano Sassuolo
05/12/2010
Il prossimo fine settimana, a Sassuolo, si terrà la fase conclusiva
degli Incontri con l'autore 2010, rassegna organizzata dal Comune di
Sassuolo ed Sgp, con il coordinamento e l’organizzazione del giornalista
Roberto Armenia.
Sabato 11 dicembre, a partire dalle ore 10,30 presso l’Aula Magna del
Polo Scolastico di via Nievo, intervistato da Roberto Armenia,
Alberto Angela, in un incontro dedicato in particolare agli studenti
delle scuole superiori di Sassuolo, presenterà il suo nuovo libro dal
titolo "Impero" (Mondadori editore), appena arrivato in libreria
(dall’8 dicembre). Un viaggio alla riscoperta dell’Impero che inizia in
Inghilterra, anzi in Britannia, come si chiamava al tempo. L’eccezionale
cicerone è Alberto Angela, che conduce i lettori per mano attraverso le
terre, le persone, le abitudini di tutto il grande Impero romano: dalla
Britannia verso la Gallia, dalla penisola iberica in Italia, da
Mediolanum, attraverso la via Emilia, fino a Ostia e poi giù nel Sud
Italia, fino all’Africa, Cartagine, Alessandria, la Grecia e l’Asia
Minore. Per ogni tappa una storia, una curiosità, un pezzo di vita
quotidiana straordinario eppure molto simile al nostro mondo. Ogni
particolare citato è documentato da studi e ritrovamenti rigorosi, ma il
fascino della storia è, promette la nota stampa, all’altezza dei romanzi
più riusciti.
Domenica
12 dicembre a partire dalle ore 11 presso il teatro Carani, sarà
invece la volta del maestro Pupi Avati che, intervistato da
Roberto Armenia, festeggerà a Sassuolo i suoi 40 anni di splendida
carriera e presenterà il suo ultimo libro "Una sconfinata giovinezza"
(Garzanti editore).
Una vicenda emozionante e sorprendente che affronta temi di drammatica
urgenza e che ha per protagonisti Lino Settembre, popolare giornalista
sportivo, e sua moglie Chicca, insegnante di filologia medievale
all’università. I due, nonostante la mancanza di figli, conducono una
vita coniugale serena e senza serie difficoltà, un amore consolidato da
venticinque anni di matrimonio. A rabbuiare il cielo della loro unione e
della vita professionale di entrambi, inatteso come il classico fulmine
a ciel sereno, si presenta un problema che affligge Lino già da un po’
di tempo: la perdita momentanea di memoria. Un disagio che mano a mano
andrà ad accentuarsi in maniera irreversibile, andando a compromettere
in modo sempre più evidente il quotidiano svolgersi delle sue attività
sia nell’ambito professionale che familiare. Interpretato nella versione
cinematografica da Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi,
Gianni Cavina e Lino Capolicchio, il romanzo di Avati è un inno alla
speranza e alla voglia di vivere, con un protagonista che se anche sarà
costretto dalla malattia a rinunciare a rapportarsi con il mondo che lo
circonda, riuscirà a trovare forza e rifugio nella lontana memoria
dell’infanzia, nelle sue emozioni e nei suoi profumi. Con le sue storie
e i suoi personaggi, Pupi Avati traccia uno straordinario autoritratto
del nostro paese e del nostro tempo, rivelatore e commovente, tra
costume e sentimenti, tra attualità e memoria.
Photo:
in alto Alberto Angela, sotto Pupi Avati
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