Festival
dello Studente, torna lo storico concorso canoro sassolese
Alla vigilia dell'appuntamento con il ventinovesimo Festival dello Studente abbiamo incontrato Marco Fiori, Assessore alle
Politiche giovanili del Comune di Sassuolo e
promotore di una nuova edizione della storica manifestazione
canora sassolese. Conversando di musica e band giovanili,
scopriamo anche come il nostro Assessore vanti un
passato di tutto rispetto quale componente di una band giovanile
locale...
Dopo anni di assenza torna quest'anno il Festival dello
Studente: avete ricevuto molte richieste? Che risposta
c'è stata?
La risposta è stata al di sopra delle aspettative: hanno
chiesto l'iscrizione una trentina tra gruppi e solisti. Bisogna
considerare che, rispetto ad altre manifestazioni simili, il
Festival dello Studente è sempre stato considerato una prova
difficile, un palco molto impegnativo. C'è sempre stata molta
partecipazione di pubblico... e gli spettatori sono sempre stati
anche spietati (qualcuno ricorda lanci di uova e prodotti
ortofrutticoli... ndr). Si potrebbe addirittura dire che
qualcuno andasse soprattutto per vedere il pubblico...
Al di là delle richieste, ci ha fatto molto piacere
l'attenzione di ex partecipanti e di ex collaboratori del C.T.G.
che si sono offerti di dare una mano: la vecchia guardia si è
mobilitata insieme ai ragazzi del C.T.G. Questo ci dice che la
manifestazione è entrata nella tradizione cittadina.
Qual è la peculiarità del Festival dello Studente?
Diversamente dagli altri concorsi che si tengono a Sassuolo, il
Festival dello Studente prevede un'unica serata e propone generi
diversi da quelli proposti dalle altre rassegne locali, che sono
riservate a band che propongono musica alternativa
e originale, ai gruppi rock e alle
cover band. Il Festival dello Studente, poi, è aperto
anche ai solisti e perciò dà una possibilità anche a chi non
ha un gruppo. Si tratta di un concorso
storico che abbiamo pensato andasse conservato: era tra i più
conosciuti della provincia ed è intimamente sassolese. Rispetto
agli altri concorsi, infatti, rappresenta una vetrina locale...
ma è soprattutto una grande festa: la musica
è quasi una scusa, mentre predominano l'aspetto del
divertimento e quello goliardico. Il primo settembre si esibiranno una decina tra gruppi e
solisti, selezionati da una giuria che ne ha valutato
l'originalità, il grado di conoscenze tecniche... Avremo anche
degli ospiti: i Toro Toro Taxi, che hanno appena pubblicato un
nuovo cd.
Questa nuova edizione del Festival si terrà nell'ambito
della Festa della Birra. A cosa si deve questa scelta?
Il Festival ha avuto tante sedi in passato: il Teatro Carani,
piazza Piccola, il Goya... A noi premeva trovare un posto dove
non fosse abbandonato, dove rilanciarlo con gradualità e farlo
conoscere alle nuove generazioni, che non lo conoscono. Credo
che un contenitore ricco di eventi e dal taglio giovanile come
quello della Festa della Birra possa essere la
"cuccia" ideale per questa nuova edizione. Si tratta
inoltre di una zona (centro addestramento cani, zona piscine comunali ndr) dove non si
reca disturbo alla cittadinanza. Altro particolare non
trascurabile: la manifestazione offre un bel palco... e lì,
all'aperto, si farà, con il bello o con il brutto tempo!
Oltre 250 richieste di adesione al festival di Rumorilla,
100 per il Korova Rock Festival: un successo. Qual è l'importanza di questo
genere di concorsi per i giovani? Rappresentano una concreta
possibilità per le band emergenti?
Senza i concorsi un gruppo medio non ha molte altre
possibilità per esibirsi. C'è qualche circolo, qualche sagra,
ma sono possibilità limitate ed è difficile essere scelti. I
concorsi garantiscono visibilità e credo che il comune abbia il
dovere di appoggiare questo genere di iniziative. Se davvero
vogliamo incentivare i gruppi, dobbiamo offrire loro la
prospettiva di esibirsi, di avere visibilità. La sala prova non
basta: è l'idea di esibirsi che porta l'entusiasmo!
Sassuolo conta un enorme numero di gruppi musicali giovanili
che necessitano di spazi adeguati dove poter provare, senza
essere costretti a percorrere chilometri per trovare un posto
adeguato. Il comune ha messo a disposizione due sale prova che,
nei primi sei mesi, hanno registrato oltre un migliaio di
accessi. Cosa si può fare ancora?
Le sale prova funzionano: ci sono gruppi affezionati, che le frequentano regolarmente. Se faccio il paragone con quella
che è stata la mia esperienza personale devo dire che allora
non c'erano posti per provare. Si dovevano fare molti chilometri
per trovare un posto adeguato... oppure ci si chiudeva in
cantina. Le sale prova non risolvono del tutto il problema, ma
costituiscono una buona possibilità, a prezzi modici. Il mio
sogno è quello di fare anche una sala di registrazione. Al
momento però non ci sono spazi: abbiamo un problema logistico
più che di finanziamenti o risorse umane, che invece ci sono.
Spero che con la riorganizzazione di tutta la struttura delle ex
scuole Monari si possa fare qualcosa.
Mancano anche, in generale, le strutture al chiuso dove
esibirsi in inverno. A Sassuolo ce n'è una sola: il fienile di
Ca' Marta. La mia idea è di trovare una struttura in tempi
rapidi, ma non è facile: i locali devono rispettare precise
norme di sicurezza ed essere insonorizzati. Il Goya è
inutilizzato, ma è una struttura di proprietà privata. Per
adeguare una struttura come il Politeama occorrerebbe molto
tempo ed è una soluzione anche parecchio costosa. Nelle discoteche della zona si può tenere qualche
evento, ma non è pensabile utilizzarle con continuità. La
strada più facile è quella di utilizzare un capannone... Per
questo inverno il problema non è risolvibile, spero di poter
fare qualcosa il prossimo. Al momento è in programma una
seconda edizione del Korova & Friends, al fienile di Ca'
Marta. Lo scorso inverno la manifestazione ha riscosso parecchio
successo: io stesso sono andato un paio di sere e ho constatato
come il fienile sia stato letteralmente preso d'assalto, a
dimostrazione di come la voglia di suonare non manchi durante la
stagione invernale.
Mi pare di capire che abbia fatto parte anche tu di una band giovanile...
Ci racconti la tua esperienza?
Io ho suonato dai 13 ai 28 anni: la musica è stata la mia
adolescenza, la mia grande passione. Suonavo la batteria, ho
preso qualche lezione... poi un giorno io e il mio amico Luca
Giovanardi, oggi voce dei Julie's Haircut, ci siamo incontrati
davanti al Peecker Sound, dove andavamo a comprare i dischi e a
vedere le nuove uscite. Luca suonava il piano e abbiamo pensato
di formare una band: i Biancaneve. Abbiamo fatto il nostro primo
concerto alla festa di fine anno delle scuole medie
"Leonardo da Vinci", nella palestra dove Nek (ma
allora si chiamava solo Filippo Neviani ndr) si era
esibito l'anno
precedente. Abbiamo fatto i primi concerti e i primi demo tape.
Negli anni, poi, abbiamo cambiato anche formazione e nome, siamo
diventati gli Oceano di veleni... Quando ci siamo sciolti Luca
ha creato i Julie's Haircut e io, Giancarlo Frigieri e Laura
Sghedoni abbiamo creato i Joe Leaman. Con i Joe Leaman ho suonato più
seriamente per 7, 8 anni: abbiamo fatto tre cd ed oltre
un'ottantina di concerti.
E' molto difficile oggi far conoscere e apprezzare la propria
musica ai media e agli addetti ai lavori. Cosa consiglieresti
ad un giovane artista?
Credo che chi ha i numeri abbia la possibilità di emergere,
in questa zona, com'è accaduto ai Joe Leaman e ai Julie's
Haircut. Un altro gruppo di Sassuolo, Les Fauves, si sta
mettendo in luce a livello nazionale. Penso che ci sia
ancora modo di emergere per chi ha i numeri e le idee e credo
che il Comune e le associazioni abbiano il dovere di costituire
una prima vetrina per questi gruppi. Io auguro a tutti i ragazzi
che suonano di vivere tanti bei momenti, di andare in giro, di
confrontarsi. Si crea un mondo musicale giovanile molto bello da
vivere. Ci si può fermare prima o dopo, ma è comunque una
bella esperienza.
Cover o musica originale?
Credo che suonare, stare insieme, creare, divertirsi e
passare del tempo in sala prova vada bene a prescindere. E' un
valore di per sé fare musica, anche suonando musica di altri,
facendo cover. Chi ha voglia di creare sceglie una strada più
complicata e difficile, si mette in gioco, rischia di più.
Questi gruppi vanno tutelati. Credo comunque che a Sassuolo ci
sia spazio per tutti, per chi fa cover e per gli
altri.
Che valore
può avere la musica nella vita di un giovane? Pensi che possa
essere un'esperienza formativa?
La musica è una passione che apre possibilità di
divertimento e conoscenze. Ed è anche un'esperienza formativa:
il gruppo diventa un'altra famiglia, nella quale si deve
imparare a convivere, portando il proprio contributo ma
rispettando gli altri, come in tutti i gruppi. E' una scuola di
convivenza. Si sviluppa un senso di responsabilità e si
instaurano molti rapporti, con le associazioni, gli
organizzatori, i fonici... relazioni umane che servono. Poi c'è
il panico, il terrore del palcoscenico da affrontare: quando
devi esprimere le tue potenzialità davanti ad un pubblico che
ti guarda superi la paura di essere giudicato e di sbagliare,
per forza.
Un'ultima curiosità: l'Assessore Fiori... che musica ascolta?
Ho cominciato con il punk (Ramones, Sex Pistols, Clash), poi
la musica dark (Cure), il glam rock, il grunge... tutti generi
che ancora, chi più chi meno, mi appassionano. Dopo ho vissuto
un periodo più "alternativo", durante il quale
ascoltavo molto i gruppi emergenti. Adesso preferisco rilassarmi
con musica rock più "tradizionale" (Rem, Radiohead,
Coldplay), con una predilezione per le voci femminili (Alanis
Morissette, i Cranberries). Ascolto poca musica italiana,
sebbene ci siano anche belle cose e, tra queste, Elisa. Ho poi
una malsana attrazione per il Festival di Sanremo: ma in questo
caso più per interessi relativi alla cultura nazional-popolare
piuttosto che alla musica.
Le
sale prova "Andrea Rompianesi", insonorizzate con
materiale fonoassorbente e climatizzate, sono collocate presso
l'ex scuola Monari in via Matteotti 82. Ogni sala è prenotabile
per turni di tre ore: dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 21 e
dalle 21 alle 23.45, nel week-end dalle 10 alle 13, dalle 14 alle
17, dalle 17 alle 21 e dalle 21 alle 23.45. Ogni turno costa 20
€, ma è possibile anche sottoscrivere un abbonamento ad un
prezzo scontato. Per norme d'uso, info e prenotazioni: Area
Aree in piazzale Avanzini a Sassuolo tel. 0536.807371 - e-mail: areaaree@libero.it
Intervista a cura di Paola Gemelli 23.8.2005
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