
Dai
giovani per i giovani: l'associazione Korova.
Intervista a Giuseppe Sofo
Già noto ai lettori di "Sassuolonline" in
qualità di autore del racconto "Dòllville",
Giuseppe Sofo, vent'anni, studente universitario, è
referente per la sezione Letteratura dell'associazione culturale
Korova. Ultimamente i suoi interessi si sono rivolti anche al mondo del
cinema: lo abbiamo incontrato per saperne di più...
Giuseppe, il corso di cinema volge ormai al termine: un bilancio?
Direi che tutto è andato bene, forse meglio di quanto ci
aspettassimo. Si sono iscritti in molti, circa settanta, dai
sedici ai sessant'anni di età. Speravamo di poter produrre un
cortometraggio alla fine del corso e se non ho fatto male i conti
per il momento dovremmo averne girati quasi una decina, con molte
idee per farne altri. Grazie ai finanziamenti del Progetto Giovani
di Sassuolo abbiamo attrezzature che ci permettono di fare lavori
ottimi, anche con budget limitatissimi. Personalmente ho girato
due corti con meno di 10 euro per entrambi (bevute del cast e
dello staff a parte). Meglio di così…
Il nuovo ospedale
quale set cinematografico e fonte d’ispirazione per i vostri
cortometraggi… com’è andata?
L'ospedale è stato un set fantastico, con
le sue lunghissime corsie vuote e silenziose. Abbiamo girato
cinque cortometraggi solo lì, perché era un'occasione da non
perdere. Uno l'ha girato Corrado Ravazzini, il nostro grande
maestro e guru, ma non ne so quasi nulla. Il "president"
Marcello Bandierini ha fatto un grande omaggio a "28 giorni
dopo". Valentino Federzoni ha dato vita a diversi personaggi di
"Sin City" di Frank Miller e ad uno di loro presterò la mia
voce "da killer".
Non ho ancora capito cos'abbia fatto
Stefano Landini, ma so che c'entrano il bowling, Bukowski, gli
alpini ed un cowboy. L'ultimo è il mio che ho scritto, diretto,
interpretato e musicato. Se non ci fossero stati Marcello e
Valentino ad aiutarmi, comunque, non sarei riuscito a girare
neanche una scena. L'ho scritto un sabato pomeriggio e abbiamo
dovuto girarlo il lunedì mattina, visto il trasferimento di Villa
Fiorita. È stata una corsa folle, ma ce l'abbiamo fatta e ad aprile ne vedremo i risultati.
Conoscevamo le tue doti di scrittore: il tuo
racconto "Dòllville" è tra i testi segnalati e pubblicati in
occasione dell’edizione 2004 del Premio Letterario Città di
Sassuolo… meglio il Sofo scrittore o il Sofo regista?
Purtroppo non sono ancora né uno né l’altro, ma tra i due preferisco
sicuramente il primo. Tra scrivere un cortometraggio e scrivere un
racconto non ci sono molte differenze, in realtà. Il problema
arriva sul campo, quando ti trovi a dover trasformare le idee che
avevi in testa in immagini vere e proprie. Per il momento credo mi
riesca meglio farle immaginare tramite quello che scrivo,
piuttosto che mostrarle su uno schermo.
Corsi di cinema, teatro e fotografia,
concorsi musicali e letterari: l’associazione Korova è
piuttosto attiva: qual è stata la risposta dei giovani sassolesi
e quali iniziative hanno avuto più successo?
Le risposte sono come sempre diverse, ma
credo che i risultati siano stati ottimi per tutti i progetti. I
corsi di fotografia, cinema e teatro hanno raccolto molte
adesioni. I concorsi hanno portato tanti giovani a proporre testi
e musiche di grande qualità. Ora spero che riusciremo a
collaborare molto con le altre associazioni della zona perché le
forze in campo sono tantissime e se riuscissimo ad unirle sarebbe
un grande successo per tutti.
Per
il futuro cosa ci preparate?
È appena partito il secondo ciclo di
conferenze. Nei prossimi mesi si terrà la rassegna di
cortometraggi "A corto di salute", con i corti girati in
ospedale che forse verranno raccolti in un DVD, oltre ad una
lettura dei testi che hanno vinto il concorso letterario,
accompagnati da musica. Domani decideremo il tema della seconda
mostra fotografica. A giugno si vedranno i risultati del corso di
teatro, con la rappresentazione di "Sogno d'una notte di
mezz'estate" su diversi palcoscenici, tra cui il San Francesco
e l'Astoria. Il mese successivo torna il Korova Rock festival
con molti più gruppi dell'anno scorso (erano già 50), divisi
in almeno cinque giornate di musica. Sembra tanto, ma in realtà
stiamo pensando anche a molto altro.
E
a livello personale, invece?
Il progetto a cui tengo di più è Dòllville.
Ho appena finito di scriverlo e non aspetto altro che vederlo in
scena, visto che si tratta di uno spettacolo teatrale. Il racconto
del concorso non era che un'anticipazione. Il testo c'è, gli attori, il regista e la
scenografia anche: mancano solo i fondi. Basterebbe veramente
poco, quindi spero di trovare qualche buona anima o qualche
istituzione che abbia voglia di investire in un progetto in cui
credo molto.
Per il resto, con i corti ho appena
cominciato a divertirmi. Ne ho girato un altro con Marcello questa
mattina, ispirato ad una canzone di De Andrè, con il quale
parteciperemo al Reggio Film Festival di Maggio, dedicato proprio
a Faber. Nei mesi scorsi ne avevo scritti altri cinque
o sei e più avanti potremmo girarli. I racconti si moltiplicano
tra di loro, ma alcuni preferiscono accoppiarsi con poesie, in
questo periodo soprattutto ottave. Ovviamente aspetto anche di
diventare un redattore della prima rivista diretta dalla signorina
Gemelli.
Ma come si fa a dirti di no? Ti
aspettiamo su queste pagine allora!
Paola Gemelli
Intervista a cura di Paola Gemelli 5.03.2005
© 2004-2010
Paola Gemelli. Tutti i diritti riservati
Segnaliamo a chi fosse interessato alle attività
dell'associazione Korova l'indirizzo del sito web: www.korova.it.
La sede dell'associazione si trova presso Ca' Marta, in via Regina
Pacis a Sassuolo.
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