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Kufferle, la nuova collana di Incontri editrice: intervista ai curatori

11.5.2010  Incontri editrice è da qualche mese in libreria con una nuova collana. Intitolata a Rinaldo Kufferle, intellettuale italo-russo attivo nella prima metà del Novecento, la nuova colonna propone  libri letteralmente fuori dall’ordinario e orgogliosamente inattuali.
Già pubblicate la raccolta “Storie dell’altro mondo”, presentata a Sassuolo lo scorso 13 aprile, e “Mastro Titta il boia di Roma - Memorie di un carnefice scritte da lui stesso”.
In attesa delle prossime uscite, abbiamo fatto due chiacchiere con i curatori: Guglielmo Leoni e Nicola Caleffi.

 

Grandi autori per una piccola editrice: qual è la filosofia della nuova collana?

La collana Kufferle di Incontri Editrice nasce per ripubblicare testi oggi difficilmente reperibili: testi che abbiano un valore dal punto di vista linguistico o di tematica. O che, per la loro originalità, mostrino comunque la capacità di raccontarci un periodo o un punto di vista.

Si tratta di testi dimenticati e datati, da voi stessi definiti inattuali, che però come curatori pensate valga la pena riscoprire e leggere: perché?

Una cosa dimenticata non necessariamente è una cosa che era opportuno dimenticare.
Nelle classifiche di vendita c’è Fabio Volo e non Tommaso Landolfi ma questo non significa che il primo sia migliore del secondo: crediamo invece che le varie proposte editoriali rispondano ad esigenze diverse, tutte legittime. Per questo ci siamo premurati di proporre testi che, per diverse ragioni, oggi non sono facilmente reperibili in commercio. I testi di Tolstoj, che stiamo per ripubblicare, potrebbero essere definiti inattuali perché ci invitano a migliorarci come esseri umani, a crescere spiritualmente, ad essere più che ad avere: sicuramente tematiche poco attuali ma non per questo secondarie. Nell’Ecclesiaste si legge che c’è un tempo per cercare e un tempo per perdere. Questi testi, in un certo senso, sono stati persi. Noi ci siamo presi la briga di cercarli.

Nel corso della presentazione di “Storie dell’altro mondo” si è acceso il dibattito tra 'credenti' e 'scettici'. Anche nel volume si ritrovano pagine dedicate al dibattito, ad esempio, sullo spiritismo...

In verità ci ha affascinati proprio il dibattito che su queste tematiche si è sviluppato fra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento. Di spiritismo si ragionava sulle colonne dei giornali, nelle piazze e nei caffè; i testi di Brofferio e Lombroso sono senza dubbio spaccati interessanti, da questo punto di vista. Il fatto che in corso di presentazione si sia aperto un confronto è un fattore sicuramente positivo: è un elemento di vitalità che salutiamo con piacere. Ma quello che ci premeva, soprattutto, era pubblicare buoni racconti: speriamo di esserci riusciti.

 

La qualità della scrittura è un tratto che contraddistingue tutti questi testi...

E’ indubbio che la qualità o l’originalità della scrittura siano valori che teniamo nella massima considerazione ma pubblicheremo anche testi che, pur ben scritti, c’interessano per altri motivi.

La collana propone testi particolari, curiosi, insoliti: il pubblico come reagisce?

Non ci rivolgiamo ad un pubblico molto vasto, sappiamo che le nostre proposte sono un po’ particolari e del resto anche le nostre tirature sono piuttosto contenute. Però stiamo percependo interesse e curiosità: sono elementi che ci fanno ben sperare anche per le prossime uscite.

I prossimi titoli in programma?

Dopo “Storie dell’altro mondo” è uscito in questi giorni “Mastro Titta il boia di Roma - Memorie di un carnefice scritte da lui stesso”. Stiamo lavorando ad un volume che raccoglierà diversi scritti civili e spirituali di Lev Tolstoj, poi sarà la volta delle favole dei fratelli Grimm tradotte da Antonio Gramsci. La strenna natalizia sarà “L’uomo di fil di ferro” di Ciro Kahn, libro cult degli anni Trenta anticipatore dei mondi di Asimov e Philip Dick.

 

Per informzioni sulla collana rivolgersi a Incontri Editrice - Collana Kufferke
A cura di Guglielmo Leoni & Nicola Caleffi - kufferle@gmail.com

Paola Gemelli


 

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