Nasce la collana Kufferle, orgogliosamente “inattuale”
04/02/2010
E’ uscito per
Incontri
Editrice di Sassuolo “Storie dell’altro mondo”, primo titolo della
nuova collana Kufferle. Si tratta di una raccolta di dodici testi
italiani del mistero, dell’occulto e del fantastico, pubblicati in
origine tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. A fianco di
esponenti molto noti della cultura italiana come Guido Gozzano, Cesare
Lombroso, Ippolito Nievo, Luigi Capuana e Arrigo Boito compaiono autori
meno conosciuti al grande pubblico – da Iginio Tarchetti a Federigo
Verdinois, da Angelo Brofferio a Remigio Zena, da Paolo Mantegazza a
Luigi Arnaldo Vassallo a Giorgio Cicogna – che, secondo prospettive,
sensibilità e stili letterari differenti, hanno affrontato in modo
estremamente originale il variegato mondo del soprannaturale.
“L’Ottocento e il Novecento italiani sono pervasi da occulto,
spiritismo e mistero”, affermano i curatori del volume nella
prefazione. “Dall’alambicco che li contiene prende vita un filone
letterario che non si esaurisce nel reale. Questa antologia ridà luce a
parole dormienti, che meritano di essere riscoperte. Sono dodici storie
italiane, espressione composita di voci note o poco conosciute: ed è
giusto, oggi, farle riverberare, perché è la letteratura, crediamo, uno
dei luoghi dove si esprime con più forza l’altro mondo”.
Un omaggio agli “altri mondi” della letteratura, dunque, a segnare
l’avvio di una nuova collana che ha l’intenzione di pubblicare libri
“straordinari” sotto tutti i punti di vista: libri letteralmente
“fuori dall’ordinario” come le “Memorie” del Boia Mastro Titta, le
favole dei fratelli Grimm tradotte da Antonio Gramsci, gli scritti
civili e religiosi di Lev Tolstoj, la proto-fantascienza de ”L’uomo di
fil di ferro” di Ciro Kahn, libro cult degli anni Trenta anticipatore
dei mondi di Asimov e Philip Dick. Saranno questi i primi titoli che
usciranno per la collana edita da Incontri Editrice nel corso del 2010 –
libri orgogliosamente “inattuali” che aspirano alla classicità.
Il nome della collana è un omaggio a Rinaldo Kufferle, intellettuale
italo-russo attivo nella prima metà del Novecento, traduttore di
Dostoevskij e Turgenev (tra gli altri) e tra i primi divulgatori in
Italia del pensiero antroposofico.
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