Nasce la collana Kufferle, orgogliosamente “inattuale”
4.4.2010 E’ uscito per
Incontri
Editrice di Sassuolo “Storie dell’altro mondo”, primo titolo della
nuova collana Kufferle. Si tratta di una raccolta di dodici testi
italiani del mistero, dell’occulto e del fantastico, pubblicati in
origine tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. A fianco di
esponenti molto noti della cultura italiana come Guido Gozzano, Cesare
Lombroso, Ippolito Nievo, Luigi Capuana e Arrigo Boito compaiono autori
meno conosciuti al grande pubblico – da Iginio Tarchetti a Federigo
Verdinois, da Angelo Brofferio a Remigio Zena, da Paolo Mantegazza a
Luigi Arnaldo Vassallo a Giorgio Cicogna – che, secondo prospettive,
sensibilità e stili letterari differenti, hanno affrontato in modo
estremamente originale il variegato mondo del soprannaturale.
“L’Ottocento e il Novecento italiani sono pervasi da occulto,
spiritismo e mistero”, affermano i curatori del volume nella
prefazione. “Dall’alambicco che li contiene prende vita un filone
letterario che non si esaurisce nel reale. Questa antologia ridà luce a
parole dormienti, che meritano di essere riscoperte. Sono dodici storie
italiane, espressione composita di voci note o poco conosciute: ed è
giusto, oggi, farle riverberare, perché è la letteratura, crediamo, uno
dei luoghi dove si esprime con più forza l’altro mondo”.
Un omaggio agli “altri mondi” della letteratura, dunque, a segnare
l’avvio di una nuova collana che ha l’intenzione di pubblicare libri
“straordinari” sotto tutti i punti di vista: libri letteralmente
“fuori dall’ordinario” come le “Memorie” del Boia Mastro Titta, le
favole dei fratelli Grimm tradotte da Antonio Gramsci, gli scritti
civili e religiosi di Lev Tolstoj, la proto-fantascienza de ”L’uomo di
fil di ferro” di Ciro Kahn, libro cult degli anni Trenta anticipatore
dei mondi di Asimov e Philip Dick. Saranno questi i primi titoli che
usciranno per la collana edita da Incontri Editrice nel corso del 2010 –
libri orgogliosamente “inattuali” che aspirano alla classicità.
Il nome della collana è un omaggio a Rinaldo Kufferle, intellettuale
italo-russo attivo nella prima metà del Novecento, traduttore di
Dostoevskij e Turgenev (tra gli altri) e tra i primi divulgatori in
Italia del pensiero antroposofico.
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