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Periodico telematico di
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Domenica Les Fauves live al Vibra di Modena
10/04/2009
Domenica 12 aprile dalle ore 22.30 i sassolesi Les Fauves
presenteranno il loro nuovissimo album presso il Vibra a Modena.
Già chiacchierato
come l’album più sovversivo e sorprendente della stagione, “N.A.L.T.
2 - Liquid Modernity” è uno stravagante puzzle musicale dai colori
fluorescenti.
N.A.L.T. 2 – Liquid Modernity, accolto ottimamente dalla stampa specializzata, è un disco di confine, che segna la maturazione e disegna le ambizioni internazionali della band emiliana che suonerà a Modena poco dopo essersi esibita al SXSW Festival di Austin (Texas), forse la più prestigiosa vetrina per la musica internazionale. Registrato e prodotto dal gruppo stesso in un autorimessa nella zona più calda di Sassuolo, con budget e apparecchiature al limite della decenza, in una situazione di assoluta abusività,con un’etichetta discografica inneggiante alla liberazione espressiva ed al distacco da qualsiasi ordine formale. Il disco riesce finalmente a valorizzare le peculiarità del progetto:fantasia e creatività allo stato brado con l’ambizione di essere intelligente senza apparire intellettuale. I Les Fauves tentano qui di raffigurare la postmodernità in diversi modi (il titolo prende spunto dal lavoro del sociologo polacco Zygmunt Bauman). I testi, tutti incentrati su nodi chiave dell'era post-globale come la mancanza assoluta di ideali o il crollo della fiducia nel benessere economico e nel futuro, l'impossibilità di stabilire relazioni profonde e durature fra persone o la ricerca di una spiritualità oramai definitivamente perduta, sono spesso dei non-sense velati di sottile sarcasmo e ironia. La musica è scritta per la prima volta da una generazione consapevolmente amorale (morale intesa come verità assoluta, cioè ideologica). Non avendo radici culturali radicate in nessun luogo può permettersi di spaziare in qualsiasi luogo, in una dimensione atemporale che comprende qualsiasi tempo, permettendosi di cambiare tono e colore anche più volte all'interno dello stesso brano. Si possono così sentire rimandi al tango argentino di Astor Piazzolla, il funk africano di Fela Kuti, gli sperimentalismi di Laurie Anderson,gli sberleffi vocali di Frank Zappa, la musica modale della tradizione mitteleuropea, le rivisitazioni caraibiche di Harry Belafonte o Van Dyke Parks, la rivoluzione dei ritmi techno nella Detroit di gruppi come Cybotron, le innovazioni melodiche dell'italia del novecento (Puccini e Modugno in primis) e la tradizione musicale orientale (indiana e coreana). Il suono non assume mai una forma ben precisa ed i Les Fauves si muovono con la consapevolezza che in una società liquida qualsiasi limite che si possa avere é puramente mentale, come bambini cosmici avvolti nel liquido amniotico di una placenta di poliuterano espanso a galla in un oceano di brodo primordiale...
Le potenzialità delle canzoni dei Les Fauves raggiungono la loro
migliore espressione nelle esibizioni dal vivo dove, con una
strumentazione particolare (ad esempio la batteria elettronica a pad
anni ’80 – una rarità, oppure la chitarra/tastiera), i suoni riescono ad
arrivare dolci come zucchero ma anche duri e virulenti come un pugno.
Vale quindi senz'altro la pena di approfittare della tappa modenese per
farsi sorprendere da una delle band più interessanti per questo 2009
appena iniziato.
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Aut. Tribunale di Modena n. 1721 del 21.10.2004 -
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