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AN.I.ME: soggetti nomadi ai Magazzini Criminali

05/05/2009  Dal 9 al 31 maggio, presso l’associazione culturale Magazzini Criminali, con sede a Sassuolo in piazzale Gazzadi, sarà visitabile una personale delle artiste Silvia Anselmi e Milena Incerti Medici.
"Se volessimo essere pignoli in materia teologica" spiega la curatrice Luiza Samanda Turrini, " potremmo dichiarare che lo Spirito Santo della Trinità è un transgender. Insomma, non è nato maschio. Nell’originale biblico lo Spirito Santo è designato con la dicitura Ruah, e Ruah è di genere femminile. Ha lo stesso significato di psychè, soffio. Anima è un altro sinonimo, la sua radice etimologica viene da ànemos, vento. Queste parole vogliono tutte dire la stessa cosa: soffio, spirito, anima, respiro, espansione, contrazione, connessione alla fiamma centrale, movimento. An.I.Me è l’acronimo dei cognomi delle artiste coinvolte nella mostra, ma è anche un titolo molto rappresentativo del nocciolo femminile di ciò che ci fanno vedere."
E ciò che ci fanno vedere è unito nel denominatore comune dato dal "divenire". "Se Milena Incerti Medici cita la tradizione orale trasformandola in racconto per immagini", spiega infatti ancora la curatrice, "Silvia Anselmi travalica lo spazio lecito, esplora, spezza confini. Entrambe caratterizzano la loro opera nel segno del divenire. Contro la monotonia dell’essere sempre identico a se stesso."
Scendendo più nel dettaglio di ciò che i visitatori possono aspettarsi, "Silvia Anselmi unisce nel suo lavoro metodologie e risultati provenienti da varie pratiche artistiche, nel segno di un ibridismo poetico ed estetico, di un amore della mescolanza che è sicuramente più femminile che maschile. Avvolgendo su se stesso del fil di ferro, crea sculture sottili che sembrano disegni grafici sfuggiti alla tirannia bidimensionale del foglio. Sculture-disegni. O anche grafica in 3D. Le linee delle sue opere sono tremolanti come schizzi a matita fatti da un bambino. Sono delicate, fragili, eppure nette e forti come un segno a due dimensioni non potrebbe essere mai. Silvia Anselmi parte dal gesto basale dell’arte, tracciare una linea, e poi le da vita, facendola affiorare fuori dal supporto, elevandola in tutte le direzioni fino a formare scheletri solidi di cose. Milena Incerti Medici, invece, usa il fotomontaggio digitale per assemblare immagini che raccontano storie. Storie subliminali, fantastiche e folli. Favole contemporanee che come tutte le mitologie partono dalla constatazione di una disarmonia funzionale. I piani temporali delle storie della Incerti Medici mischiano passato, futuro e presente, sono remote e nello stesso tempo al di là di ciò che sta succedendo ora. Quindi bando alla consecutio temporum, perché il tempo è fluido e rotondo."
L'inaugurazione è prevista per sabato 9 maggio alle ore 18, dopodiché la mostra sarà visitabile sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00. Per appuntamento: 392 4811485 - info: magazzinicriminali@libero.it

Paola Gemelli


 


 

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