Ai Magazzini Criminali i Santi hanno fatto il loro tempo
14/02/2010
Inaugura sabato 20 febbraio presso i Magazzini Criminali di
Sassuolo “Holy Ghost". Personale di Federica Poletti,
l'esposizione include "Tubature del cuore. Trachee cigliate.
Occhielli dei denti in trasparenza lungo la linea del sorriso. Anatomie",
come spiega la curatrice Luiza Samanda Turrini, che precisa: "Nell’opera
di Federica Poletti il corpo diviene ricettacolo del sacro. Una divina
macchina, che esibisce le sue componenti. Affiancate da appunti scritti
in una lingua impossibile, come dalla mano di un demiurgo che progetti
le sue opere: una nuova umanità, scura e santificata. Ma le scritte sono
un falso, non significano nulla. Il demiurgo non esiste. Sak, la radice
indoeuropea del termine sacro, indica qualcosa a cui è stato conferito
un valore di realtà. Una realtà radicale, più reale del vero, totalmente
altra rispetto alla realtà profana. Pan è morto, Cristo è risorto, Dio è
morto di nuovo. Tutti i suoi sostituti, i paradigmi unificanti della
ragione, del marxismo, dello spirito, sono caduti. Consumismo ed
edonismo di massa stanno vacillando sotto i colpi della recessione. Che
cosa rimane?
Il
nostro corpo, in quanto unico e insostituibile, costituisce una
frattura, un’alterità rispetto al resto del mondo. E il sacro deve
essere necessariamente altro rispetto al profano.
Il nostro corpo è sempre altro rispetto al canone del corpo imperante.
Quel canone fatto di perfezione, limatura del difetto individuale,
essenzialità di carne e muscoli. Il canone che, a ben guardare, rientra
nei codici delle ultime deità, l’edonismo e il consumismo. Perché è un
corpo che si compra, a suon di diete, trattamenti estetici, chirurgia
plastica e virus inoculati sottopelle. Tutti gli altri corpi, quelli
imperfetti, sovrappeso, oltre la soglia della gioventù, sono corpi
eretici. L’eresia costituisce sempre il picco più alto della santità. I
corpi della Poletti sono sporcati, bruciati, ossidati da interventi
sulla superficie delle tele, spesso deformati nelle proporzioni dalle
ombre dell’acquerello. Nonostante la nudità, non sono dei corpi erotici.
L’estasi delle labbra dischiuse, o delle palpebre abbassate, è sempre
uno stato ipnotico, imparentato con la narcosi. Con uno stadio
metamorfico di sonno e sogno. L’unica figura fuori da questa condizione
di torpore è un arcangelo Gabriele assolutamente androgino, raffigurato
nell’atto di urlare brandendo un coltello.
Le aureole, i soggetti e le posture iscrivono il ciclo all’interno
dell’iconografia religiosa. Il corpo sacro è sempre stato un corpo al
limite. Di regola al limite del dolore e della morte, come quello del
Cristo o dei martiri, ma anche al limite della coscienza e delle regioni
del piacere, come quello di Santa Teresa, di Santa Maddalena de’ Pazzi,
e di tutti i santi visionari. Se per superare il limite è necessario
intraprendere la strada della trasgressione, i santi dormienti o furiosi
della Poletti trasgrediscono la legge dell’opacità dei corpi. Mostrando
le intelaiature dello scheletro, i grappoli degli organi, i piccoli
ospiti in attesa di nascere.
I labirinti delle viscere. Gli incastri dorsali delle vertebre.
Ciò che sta dentro non dovrebbe essere visto.
La legge dell’opacità del corpo diventa la legge dell’opacità della
mente e del desiderio vero.
I santi della Poletti sono santi eretici, che attraverso le pastoie del
sonno cercano di raggiungere la vera natura dei loro desideri più
autentici, dimenticati a causa di Dio."
Federica Poletti, artista modenese, si è laureata
all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Pittrice e fotografa, ha esposto
in personali e collettive.
L'apertura, con Live set, è prevista per le ore 18 nella sede di
piazzale Gazzadi, presente l'artista. La mostra sarà poi visitabile
fino a domenica 14 marzo ogni sabato e domenica dalle 16 alle 19
(su appuntamento al 392 4811485). Info:
magazzinicriminali@libero.it
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