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I Magazzini criminali si fanno in... 4!

05/05/2011 I Magazzini criminali si fanno in... 4! Mentre ancora è allestita presso il negozio Nanni Roversi di viale XX settembre la personale di Fabio Boni - "Variazioni sul verde" - inaugurata lo scorso 16 aprile, è in programma per sabato 7 maggio presso la sede di piazzale Gazzadi l'apertura al pubblico di tre nuove personali: "EXIT-ART" di Zazzaro e Phillo Cremisi, "LEBENSRAUM" di Emanuele Puzziello, Andrea Palamà e Luigi Massari e "OBLIVION" di Oscar Baccilieri.

Ce ne parla la curatrice Luiza Samanda Turrini: "La generazione dei ventenni" spiega a proposito di  EXIT-ART, "sembra aver intuito che la spazzatura è una risorsa, da cui si possono trarre diverse tipologie di energia. Perfino energia creativa. Il riciclaggio dei rifiuti rivaluta la dimensione della scelta. Nessuna scelta è definitiva, soprattutto quelle che presuppongono di scartare e di distruggere qualcosa. Zazzaro si serve di materiali ferrosi di recupero. Pescando nel mare magnum dei rifiuti prodotti dall’uomo, per riabilitarli a una nuova vita, più conscia della dimensione relativa ai sensi, più abituata a divertirsi con i simboli." Se Zazzaro restituisce la vita ai rifiuti, Cremisi invece restituisce agli animali la dignità di vittime sacrificali: "Rispetto all’essere umano" prosegue la Turrini, "gli animali sono considerati inferiori, più stupidi, meno puri. Lo specismo funziona come il razzismo o il sessismo. Questa stessa ideologia supporta le interazioni degli uomini nei confronti delle altre specie, orientandole verso lo sfruttamento, il maltrattamento, il massacro. Gli inferni di tortura dei macelli intensivi e dei laboratori di vivisezione sono solo gli esempi più eclatanti. E ogni anno uccidono centinaia di milioni di animali. Dieci miliardi solo nei macelli. L’iconografia religiosa ha sempre avuto come contenuto la rappresentazione del sacrificio e la preservazione della memoria della sofferenza. Dal momento che animali non hanno un sistema di segni che conservi la loro memoria, la violenza degli uomini nei loro confronti è sempre e sistematicamente cancellata. Phillo Cremisi conferisce agli animali la dignità delle vittime sacrificali e li accomuna iconologicamente ai santi."

Con LEBENSRAUM passiamo invece la boa dei trent’anni: "Ci si ferma, per guardarsi intorno" chiarisce la curatrice, "Oppure indietro, se intorno è troppo brutto. Con un surplus di consapevolezza. Con nostalgia, oppure ironia e rabbia. A seconda della focale dello sguardo. Emanuele Puzziello prende a prestito i non-sense della pubblicità e delle icone contemporanee, sviluppa commentari ironici su religione e purezza. Andrea Palamà produce immagini colorate e veloci, iconiche e piatte, che mette in cortocircuito con titoli evocativi. Le sue opere sembrano quasi configurare un ciclo che dai ricordi d’infanzia, belli o traumatici, arriva per tappe rituali all’età adulta. Luigi Massari lavora sulle tematiche del controllo, del consenso, della dominanza e della sottomissione. Per l’ultima repubblica della nostra storia. Secondo il criterio generazionale, i nati intorno all’80 hanno uno sguardo sull’esistente caustico, chirurgico, tagliente, oppure sognante e retroattivo. A seconda di quello che riescono a guardare."

Guarda invece alle maschere Nuo, le cui origini risalgono alla Cina neolitica, la persona di Oscar Baccilieri, che, conclude Luiza Samanda Turrini: "sceglie di rappresentare degli oggetti iper-significanti come le maschere Nuo. Il materiale utilizzato per la realizzazione delle maschere può essere pioppo o salice, le cui foglie sembrano campeggiare sullo sfondo delle opere del ciclo. Il pioppo è l’albero che sta sulla soglia fra la vita e la morte, simbolo di resurrezione e cambiamento di forma. Il salice ha la medesima simbologia, ed è per questo utilizzato in Oriente per l’arte sacra. In un contesto estremo come la prossimità con gli dei, tutto deve essere eccessivo. Le maschere sono quindi espressionistiche. Come nell’opera di Pechino, diretta discendente del Nuo, con le sue pitture facciali ad ali di farfalla o pipistrello, in vividi colori primari. Baccilieri usa invece il colore turchese, un colore cosmico, che rappresenta l’immensità del cielo e i recessi degli oceani, ma anche la terra con le sue gemme.

All'inaugurazione, prevista alle ore 19, saranno presenti gli artisti. Previsto DJ SET con Fabio Carbonara. Le mostre saranno visitabili fino al 29 maggio il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 19.00. "Variazioni sul verde" è invece visitabile fino all'8 maggio nei normali orari di apertura del negozio Nanni Roversi. Analogamente, presso la "Bottega Yoop" in via Mazzini 40, è allestita fino al 6 agosto "Desire universal impire", personale di Camme, sempre a cura di Magazzini Criminali.
In effetti, pensandoci bene, forse abbiamo fatto male i conti: nel week end saranno ben 5 le personali allestite dai Magazzini visitabili in città, con tre di queste in apertura e una in chiusura! Sia come sia, i Magazzini Criminali si stanno facendo decisamente in 4, confermandosi una delle associazioni culturali più dinamiche della città, attivissima nel diffondere arte e cultura.
Per appuntamento: 392 4811485. Info: magazzinicriminali@libero.it.

Paola Gemelli

 

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