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Sabato la presentazione del libro dedicato a Pietro Marazzi

27/03/2009  Sarà presentato sabato 28 marzo presso l'Oratorio Don Bosco, in via Menotti a Sassuolo il volume che Sandro Chesi dedica ad uno dei più importanti personaggi della storia sassolese del '900: Pietro Marazzi, pioniere dell'industria ceramica del distretto.

Si racconta che il fondatore della ceramica Marazzi, Filippo Marazzi padre di Pietro, decise di costruire il primo impianto produttivo, usando come struttura due file parallele di pioppi, fondando cosi quella che sarà chiamata la "fabbrica di cartone".
A dispetto del nome e dell'ironia, cominciò allora, nel 1935,  l'epopea di uno dei principali produttori di piastrelle a livello mondiale, che trasformò, nel corso degli anni, la lavorazione artigianale dell'argilla in un moderno processo produttivo industriale, in grado di produrre soprattutto piastrelle, con fornaci e cicli di produzione all'avanguardia per l'epoca.
Caratteristiche costanti saranno l'impegno e la dedizione all'azienda dei "personaggi" di questa famiglia di imprenditori, costantemente attenta alle risorse umane come scelta di fondo aziendale. Passata indenne attraverso la Guerra, nel 1945 la Ceramica di Filippo Marazzi riprese in pieno la sua attività e nei primi anni '50 passò  sotto la guida di Pietro, conoscendo un primo significativo ampliamento, in termini di dimensioni e di meccanizzazione del processo produttivo, mediante forti investimenti in nuove tecnologie, quali i "forni a tunnel", e la ricerca di soluzioni estetiche innovative per il tempo. L'Azienda seppe così far fronte alla crescente domanda di piastrelle nel periodo della ricostruzione post-bellica. La capacità di innovare la frontiera tecnologica rimarrà una dei principali fattori di successo dell'azienda il cui comando nel 1978 passò al figlio di Pietro Marazzi - di nuovo Filippo come il nonno, con il quale ha inizio il progressivo processo di internazionalizzazione della Marazzi, che la porterà a divenire uno tra i principali produttori mondiali del settore.
Dalla "fabbrica di cartone" si arriva quindi ai 19 stabilimenti di un Gruppo internazionale grazie alla forza di tre generazioni di una famiglia illuminata che ha saputo mantenere una continuità delle politiche aziendali, da sempre improntate al rispetto dei valori umani e a favorire la massima partecipazione dei dipendenti alla vita dell'azienda come in molti ancora oggi possono testimoniare, non senza gratitudine. In un'epoca in cui la sensibilità al tema dei diritti dei lavoratori stava compiendo i primi passi, ad esempio, Pietro Marazzi già dotava la sua azienda di moderne strutture sanitarie. Questa apertura al dialogo, insieme alla filosofia dell'azienda come fattore di sviluppo e quindi di promozione sociale, ha permesso al Gruppo di avere nel tempo una bassissima conflittualità, portando avanti un dialogo costruttivo con la manodopera e i Sindacati.

"Pietro Marazzi - Un capitano dei... miracoli. Dalla fabbrica di cartone all'impero ceramico" sarà presentato alle ore 16 nella sala Rossi.

Paola Gemelli
 

 

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