Vivere Sassuolo

Musei e gallerie

Monochromatc Light - Timothy Litzman "Blue Green with yellow" - Camera dei Sogni,  Appartamento Stuccato (foto di Paolo Terzi)Palazzo Ducale

Riaperto al pubblico dopo una lunga opera di restauro, il Palazzo Ducale è oggi sede di attività culturali e museali. Il percorso di visita comprende l'Atrio, lo Scalone d'Onore, la Galleria di Bacco, i saloni e gli appartamenti decorati del Piano Nobile, l'Appartamento dei Giganti, l'Appartamento d'Orlando, la Sala Mochetti e il Cortile d'Onore. All'interno dell'Appartamento Stuccato è visitabile la mostra d'arte contemporanea Monochromatic Light: 51 installazioni e dipinti appositamente creati, su commissione Panza di Biumo, per il Palazzo di Sassuolo e donati nel 2004 al Ministero per i Beni e le Attività Culturali (nella foto a lato).

Dal 28 maggio 2004, il Palazzo è in consegna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico. Il percorso di visita degli Appartamenti Ducali è un percorso museale a tutti gli effetti, per il quale è stato istituito il biglietto d'ingresso secondo il regolamento per le Gallerie, le Pinacoteche e i Musei dello Stato. L’apertura al pubblico è organizzata con specifica Convenzione dalla Soprintendenza e dal Comune di Sassuolo. Gli interventi di restauro sono stati realizzati con finanziamenti, pubblici, del Ministero peri Beni Culturali e Ambientali con il sostegno anche di Enti e privati (Comitato per i restauri del Palazzo Ducale).

Nel corso dell'anno sono previsti periodi di apertura al pubblico e periodi con ingresso riservato a gruppi, con prenotazione obbligatoria. Per scuole e gruppi è disponibile su prenotazione un servizio di visite guidate.

Per gli orari di apertura, info e prenotazioni consultare il sito ufficiale del Comune di Sassuolo: Sassuolo Turismo

Palazzo Ducale
Visita virtuale del Piano Nobile

 

Centro di Documentazione Ceramica

Centro di documentazione ceramica | Photo Luigi OttaniAllestito nel 1995 in collaborazione con il Comune di Sassuolo all'interno dell'antica Palazzina della Casiglia, il Centro di Documentazione Ceramica permette di percorrere l'intero iter produttivo che dal prototipo originale porta alla realizzazione industriale della piastrella. Si compone di una sezione museale e di una sezione bibliotecaria.


La sezione museale raccoglie oltre mille piastrelle di ceramica e documenta l'evoluzione della produzione italiana dal secondo dopoguerra ad oggi sotto l'aspetto creativo, artistico, tecnologico e commerciale. In mostra pezzi usciti dalle manifatture locali Rubbiani e Marca Corona e creazioni di Ceramiche della collezione Vistarino | Photo Luigi Ottanipittori, stilisti architetti e designers quali Renato Guttuso, Valentino, Versace, Giò Ponti e Bruno Munari. Una sezione è riservata alle antiche ceramiche della collezione Vistarino, di proprietà del comune di Sassuolo dal 1991. Si tratta di circa 50 esemplari, tutti, a parte alcuni di produzione veneta, sassolesi e databili tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell'Ottocento.  

La sezione bibliotecaria, comprendente monografie, periodici, videocassette e cataloghi aziendali, fa parte del sistema bibliotecario intercomunale in rete della Provincia di Modena.

Entrambe le sezioni sono aperte solo su prenotazione, dal lunedì al venerdì, con orario 8.30-12.30 e 14.30-18.30. La visita guidata dura 30 minuti. Ingresso e guida sono gratuiti.
Info: v.le Montesanto, 40 - tel. 0536.818111 - sito web: www.confindustriaceramica.it

 

Galleria Marca Corona

Presso Ceramiche Marca Corona è stato inaugurata nell'autunno 2010 Galleria Marca Corona, spazio museale che raccoglie le ceramiche artistiche prodotte dalla fondazione, nel 1741, fino alla prima metà del Novecento.
Il nucleo originario della raccolta è dato dalla collezione della Fabbrica Rubbiani, la prima raccolta della ceramica a Sassuolo. Il "Museo della Fabbrica Rubbiani", allestito nell’Ottocento nel fabbricato residenziale adiacente all’impianto di Contrada del Borgo, presentava un’esposizione di pregiati oggetti di ceramica sassolese, arricchita con pezzi faentini e di altre aree italiane a vocazione ceramica (Casteldurante, Castelli, Pesaro, Savona, Carpi e Modena): una successione storica di stili, dove protagonista restava comunque la vecchia “Fabbrica della Majolica” sassolese. L’intento era costituire una prestigiosa testimonianza dell’eredità storica della manifattura ceramica sassolese, affinché, come ricorda Federico Argnani, il primo studioso della raccolta, ogni cliente potesse comprendere come presente e passato si coniugassero nella produzione contemporanea attraverso una solida continuità imprenditoriale e artistica, "a meglio testimoniare l’importanza della Fabbrica di Sassuolo, rendendole perenne onore". Nel corso del Novecento la "Ditta Carlo Rubbiani" si trasformò prima in "Società Anonima Ceramica di Sassuolo", poi nel 1935 in "Società Anonima Ceramiche Marca Corona" quindi nell’attuale società Ceramiche Marca Corona S.p.A. che ha continuato negli anni a raccogliere e catalogare gli oggetti d’arte ceramica del proprio passato industriale, ora esposti nella Galleria.
La raccolta segue l’evoluzione temporale della fabbrica sassolese dal 1741 a oggi, passando dalla stoviglieria e dagli oggetti d’arredo degli esordi, alle targhe per la denominazione e la numerazione stradale fino alle piastrelle decorate per pavimenti e rivestimenti, ideali precorritrici dell’attuale produzione industriale. Si tratta di uno spazio concepito come un vero e proprio museo multimediale dove il visitatore può non soltanto ammirare gli oggetti della preziosa raccolta di ceramiche, ma anche collocarli nel loro contesto storico e culturale. Il tutto grazie a una esaustiva documentazione video, fotografica, testuale e interattiva. Progettata dallo studio Progettisti Associati, la Galleria è visitabile presso la sede dell’azienda, in via Emilia Romagna 7 a Sassuolo.
Info: www.marcacorona.it/azienda/museo-ceramica-marca-corona.html

La storia della ceramica a Sassuolo

 

Collezione ornitologica e mammologica "Andrea Fiori"

un pezzo della raccolta ornitologica "Fiori" (fonte: periodico Comune di Sassuolo)Presso la scuola Primo Levi è ospitata la Collezione ornitologica "Fiori", creata verso la fine dell'Ottocento dal naturalista Andrea Fiori (Scandiano, 1854 - Bologna, 1933) e ceduta al Comune di Sassuolo nel 1935. La raccolta si compone di 634 esemplari, tutti appartenenti all'avifauna italiana. Sono rappresentate ben 271 specie. Gli esemplari più vecchi risalgono al 1867, ma la maggior parte fu catturata tra il 1875 e il 1897. Andrea Fiori catturò la maggior parte degli uccelli in Emilia (in particolare nel Modenese) e in Calabria, mentre altri esemplari  vennero acquistati o ricevuti in dono da appassionati e cacciatori. 
La collezione "Fiori", di importante valore storico, è grandemente rappresentativa dell'avifauna nazionale e modenese.
Molte specie sono rappresentate nei diversi abiti in relazione ad età, sesso, stagione dell'anno (abito estivo ed invernale) e sottospecie.

Info relative e più in generale sul sistema museale modenese: www.museimodenesi.it


© Photo: Luigi Ottani (escluse le immagini di Galleria Marca Corona, direttamente fornite dall'ufficio stampa)
Pagina aggiornata il 23/08/2015

[stampa la pagina]


© 2004-2015 Paola Gemelli. Tutti i diritti riservati. Copiare è disonesto ed è un reato.
Se volete, anche solo in parte, riprodurre qualcosa da questo sito, scrivetemi