Natale Cionini, una vita dedicata alla propria città
Sabato 13 maggio 1995, alla presenza delle più importanti autorità
comunali e degli eredi diretti dell’avvocato Cionini venne scoperta in via
Menotti a Sassuolo, nella casa in cui visse, una lapide in sua memoria.
Degno riconoscimento ad una personalità che diede e ancora dà, a distanza
di 150 anni, lustro alla nostra comunità. Gli eredi di Natale Cionini
concessero, nello stesso anno, in deposito ventennale presso la biblioteca
comunale a lui dedicata, il suo patrimonio archivistico e librario, così che
tutti gli studiosi ed i cittadini interessati possano usufruire di questo
importantissimo fondo altrimenti inaccessibile, malgrado l’inestimabile e
riconosciuto valore.
Natale Cionini nacque a Montegibbio nel 1844 da una famiglia
benestante. Il padre Giovanni era infatti un ingegnere, ricco possidente la
cui posizione sociale, secondo la giurisdizione dell’epoca, nel periodo
subito successivo all’Unità d’Italia, inseriva la famiglia Cionini tra quel
circa 2% della popolazione con diritto al voto. Natale Cionini faceva
dunque parte della classe dirigente dell’epoca. Il padre, che faceva
parte del Consiglio comunale, probabilmente lo favorì permettendogli, a soli
ventitrè anni, di diventare segretario comunale. Con quanta dedizione
il giovane Natale si dedicò a questo suo primo compito istituzionale rimane
un punto fisso nella biografia del Nostro. Quello del segretario comunale
era un compito importante e con diverse deleghe: corrispondente provinciale
del Prefetto, giudice conciliatore, e per ultimo ma sicuramente di estrema
importanza per Natale, depositario dell’archivio comunale.
Deluso in parte
dalle prima decisioni del governo unitario che delimitarono i confini
territoriali del Comune Sassuolo, istituendo nuovi limitrofi Comuni,
Cionini dedicò i suoi studi proprio alla storia della sua città,
tentando, in un certo senso, di consegnargli un significativo valore
storico, che gli desse la dignità delle tante passate corti medievali e
rinascimentali italiane. Tracciò ed approfondì i profili dei personaggi,
delle famiglie e delle vicende sassolesi che, soprattutto tra il Cinquecento
e Seicento, diedero lustro al nostro Comune. Il desiderio di cambiamento che
animò gli anni subito successivi all’Unità portarono anche al rinnovo della
toponomastica urbana e proprio a Natale Cionini dobbiamo gran parte dei
nomi di strade e piazze che ancora oggi utilizziamo. Il saggio storico
Le contrade di Sassuolo del 1872 è proprio il risultato dell’impegno di
Cionini di assegnare ai luoghi simbolo del Comune nomi illustri e
monumentali, ispirati ai grandi uomini del passato e alle famiglie storiche
locali: piazzale San Francesco diventò piazzale Della Rosa e si cominciò a
passeggiare in via Pia, a sostare per due chiacchiere a piazzale Roverella e
la piazza del mercato divenne piazza dell’Aguglia.
Nel corso della sua
vita, puntigliosamente, con rigore e passione, raccolse e studiò importanti
documenti d’archivio, con l’analisi dei quali diede alle stampe notevoli
testi storici che ancora oggi sono utilizzati dagli studiosi appassionati di
storia locale: Sassuolo e il suo stemma del 1876, I podestà di Sassuolo del
1879, La famiglia da Sassuolo o della Rosa del 1916, Teatro ed Arti in
Sassuolo del 1902 , Cenni e documenti su Marco Pio del 1885, Angela Borgia
del 1907 solo per citarne alcuni.
L’incarico di segretario comunale verrà
abbandonato da Cionini 1895 per assolvere alle cariche di consigliere
provinciale prima e direttore con incarico di segretario amministrativo
della Cassa di Risparmio di Sassuolo poi. Solo una piccola ombra turba
l’integerrima carriera del nostro antenato: nei primi anni del 1900 gli fu
infatti intentata una causa da parte di alcuni avversari politici, con la
quale venne accusato di falso in atti d’ufficio e truffa nei confronti dei
debitori della Cassa di Risparmio. All’epoca dei fatti Cionini si era già
dimesso dall’incarico di direttore della Cassa di risparmio ma non come
membro del Consiglio Provinciale. Causa che, anche se vinta perché venne
accertata l’inesistenza del reato, gli costò la rielezione in Consiglio a
vantaggio dell’esponente del partito democratico, suo avversario politico. I
diversi passaggi che portarono Natale Cionini a ricoprire le più svariate
cariche istituzionali fino alla maturità non lo allontanarono mai dalla suo
primo amore, dalla sua profonda dedizione per la storia e le vicende della
sua città, fino all’anno della sua morte, avvenuta nel 1919. E di questo
tutti noi dobbiamo essergliene grati.
Nell'immagine:
Anonimo, Ritratto di Natale Cionini con la decorazione di
Cavaliere del Regno, Modena, coll. privata
Catia Bartoli
Bibliografia:
AAVV Natale Cionini, 1884-1919 : dalla ricerca
dell'identità sassolese alla storiografia moderna in
QB: Quaderni della
Biblioteca: periodico di arte, cultura e storia della città , 3,
1999 Sassuolo: Comune di Sassuolo
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scrivete a Catia Bartoli,
collaboratrice di Sassuolonline
e curatrice della rubrica
dedicata ai personaggi storici: cbartoli1@alice.it
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