Periodico telematico di
informazione culturale
Personale di Nello Medici al Nuovo Comparto
13/02/2009 Sarà visitabile dal 14 al 22 febbraio presso la
Galleria Nuovo Comparto in viale XX settembre, 36/a a Sassuolo,
“la nostra ombra”, personale dell’artista Nello Medici curata da Luiza
Samanda Turrini. Pittore autodidatta da più di quarant’anni, Medici
ha creato più di mille opere. Predilige la tecnica ad olio ed ama i
grandi formati. Ha committenze dalla Spagna e dagli Stati Uniti.
"La pittura di Nello Medici possiede una qualità molto
misteriosa e sottile", spiega la curatrice "È aerea, mobile,
onirica. È imparentata con quella forza che proviene dalla matrice del
sogno. Scorpora. Ricombina. Rivela. Rende accoglienti i fondali da
incubo, fa diventare inquietanti le cose più familiari, e trasforma le
visitazioni mostruose in ordinaria routine. Medici mesce un brodo
primordiale dai toni pastellati, poi vi manda alla deriva figure umane
gommose, prive di ossa, immuni alla forza di gravità ed imperturbabili
come icone bizantine. I suoi fantasmi color latte si curvano lungo
traiettorie impossibili, modulando la propria presenza in uno spazio
privo di leggi, oppure in quadrati che si affiancano gli uni agli altri
e raccontano una storia dal codice nascosto. Corpi duttili, pieghevoli,
filiformi, corpi che si sovrappongono, si accoppiano, che si
attorcigliano gli uni agli altri. I corpi di Medici spesso
perdono integrità, e si stemperano con ciò che li circonda.
Dimostrano
come la natura dell’uomo sia permeabile rispetto all’ambiente in cui è
collocato, e fanno cadere lo slash che separa la diade io/altro. Le
virgole di pigmento si trasformano in volti umani, vibranti come uno
sciame di elettroni, e l’accostamento delle particole colorate provoca
un corto circuito che pervade le tele di reticoli luminosi. Una sorta di
luce elettrica, proveniente non da macchine, ma da organismi biologici.
La finestra della camera è un dispositivo per guardare fuori dal proprio
mondo conchiuso, incorniciato da corpi dalle membra a tentacolo, come di
cera. Anatomie non ergonomiche, non progettate per fare un
lavoro, anatomie dalla natura liquida o gassosa, sommamente adattabili.
La professoressa mostra un cammeo ovale, un mondo fluttuante al
cui centro c’è una divinità bionda, colta nell’attimo del volo, che
imprime un movimento spiraliforme alle sette figure che la circondano.
Danzando nel cielo è una fantasmagoria di colori in cui volano
creature femminili con ali multiple, chimere nate dall’intreccio di
serpenti, serafini ed oggetti del desiderio terrestre. Nella tana del
serpente i piani strutturali dell’anatomia si sovrappongono, i colli
si allungano e si piegano come steli di fiori, le spalle migrano verso
la prospettiva frontale, i seni perdono simmetria. Esseri viventi
si pone nel segno dell’ibrido uomo/animale, dell’innesto
animale/vegetale, della caduta del limen fra sogno e realtà, e del
confine fra vita e morte. Mostra una moltitudine in attesa, casette da
fiaba, e una serie di creature che raccontano di supplizi e metamorfosi.
La gente del bosco (nell'immagine) è tanta, ma ognuno è
chiuso nel proprio pezzo di mondo, chi circondato da figli, chi da corpi
nudi di ninfe, chi da animali, chi da fantasmi. Nel bosco succedono cose
misteriose, fatti di sangue, ogni giorno cala il buio e a volte
compaiono figure con teste d’asino. Ma non bisogna aver paura di loro,
perché potrebbero essere i nostri famigliari stregati. La nostra
ombra, che dà il titolo alla mostra, è un autoritratto in versione
perturbante, in cui un ectoplasma nero si circonda di quattro figure
muliebri, familiari, anch’esse in versione raddoppiata, ma con
pochissime ombre interne, piene di colori e luce.
Medici mostra un mondo che procede verso il caos e verso
l’indeterminazione con una divina spensieratezza, e infatti
l’animale che ricorre maggiormente nelle sue opere è il serpente,
simbolo di uno stato indifferenziato dell’essere, dell’anima e del mondo
dei morti."
L'opening è previsto per sabato 14 febbraio alle ore 17. La
mostra sarà aperta nei seguenti orari: martedì-domenica , festivi,
10.00-12.00, 16.00-19.30. L'evento, ad ingresso gratuito, è realizzato
dall’ Associazione Culturale Gruppo Pittori Jacopo Cavedoni con il
patrocinio della Città di Sassuolo.
Info: 3489000249. Sito web dell'artista:
www.myspace.com/medicinello
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