Periodico telematico di
informazione culturale
Niente
panico ai Magazzini Criminali
14/04/2009
Nuova mostra dall'11 aprile al 3 maggio presso la sede dei Magazzini
Criminali in piazzale Gazzadi 4 a Sassuolo. L'artiste ospite è
Paolo Ferro che dal 2005 affianca agli studi artistici numerose
partecipazioni a mostre collettive o personali tra Padova, Roma, Bologna
e Parma. L'esposizione, curata da Luiza Samanda Turrini e Olivia
Corsini, sarà inaugurata sabato 11 alle ore 18.
"Il progetto Niente panico di Paolo Ferro" spiega Olivia Corsini,
"nasce appositamente per lo spazio Magazzini Criminali, nel senso
letterale di installazione site-specific, cioè come opera che si
costruisce per un ambiente predeterminato. Qui l'attenzione dell'autore
cade sul nome dello spazio espositivo, suggerendone un'ironica
traduzione, in cui lo spettatore viene giocosamente coinvolto.
L'opera consiste in un nucleo centrale composto dall'accumulo di scatole
chiuse, dal cui interno proviene un ticchettìo che suggerisce
l'ambiguità dell'oggetto. Il suono che invade lo spazio crea un
collegamento consequenziale tra l'installazione e le pareti circostanti,
che possono essere lette come il risultato della presunta esplosione
suggerita dai pacchi. Il lavoro nel suo insieme contiene un duplice
significato; ad una prima lettura sembra inequivocabilmente ricondursi
ai temi del terrorismo e degli attentati, paure del contemporaneo, che
qualcuno ha definito postmoderne, tema già trattato più volte
dall'artista (Il paesaggio e la paura, 2004). In un'ottica più ampia
però, il lavoro assume un altro significato: all'interno di una
riflessione sul sistema espositivo dell'arte contemporanea, in un
momento in cui spesso l'arte sembra dover sottostare a logiche sempre
più economicistiche, l'artista si diverte, negando allo spettatore la
vista del vero oggetto (la vera opera?), spostando l'attenzione, dal
contenuto al contenitore.
Il sottofondo sonoro, composto dall'accumulo dei suoni provenienti dai
pacchi, scandisce il tempo, sottolineando e caricando così quella
sensazione di attesa e di angoscia che proviene dall'impossibilità di
vedere l'oggetto, e quindi dall'incapacità di capire fino in fondo
quello che sta succedendo, suggerendo e smentendo contemporaneamente la
presenza della presunta bomba.
Ma questa esplosione attesa, suggerita e negata, è già avvenuta, e si
manifesta ora, silenziosamente, nei disegni e nelle incisioni che
invadono le pareti, traducendo attraverso il segno la carica inoffensiva
dell'installazione. Si istituisce così un dialogo tra le componenti di
questo lavoro, in cui la proposta grafica completa la suggestione
dell'attesa, sfogandola e traducendo il suono ossessivo in disegni
altrettanto violenti ma che rasserenano lo spettatore sussurrandogli:
niente panico."
La mostra sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 16.00 alle
19.00. Per appuntamento: 392 4811485 - info:
magazzinicriminali@libero.it
Paola Gemelli
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