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FestivalFilosofia: Moni Ovadia & Boccadoro presentano gli amici compagni "Rabinovich & Popov" al Carani di Sassuolo

15/09/2009   Un'interessante intervista pubblicata qualche mese fa su “La Repubblica”, di Rodolfo Di Giammarco, ci illumina senza esitazioni sul percorso psicologico che ha portato Moni Ovadia, il famosissimo attore, cantante e compositore di origine bulgara, a raccontare la storia di Rabinovich e Popov «il più ebraico dei nomi russi e il più russo dei nomi russi», archetipo di due cittadini di strada dell’Unione Sovietica, che attraverso le loro vicende personali ripercorrono la storia di settant’anni di repubbliche sovietiche, da Lenin a Vladimir Putin. Citiamo solo alcuni brevi passaggi dell’intervista : «Le fonti del testo dello spettacolo sono autentiche o immaginarie?» «Certi materiali sono originali, certi altri rubati anche quelli. I ladri fingono d' aver inventato o riconoscono d' aver rubato. Io appartengo alla seconda categoria». «E’ uno spettacolo che parla di ieri alludendo ai tempi nostri?» «Ha l'ambizione di parlare anche alla falsa coscienza di adesso». «Cosa la tocca di più, nella dimensione della memoria?» «L' onestà di una verità che conosce il proprio limite ma non rinuncia a essere tale». «Lei ha uno slogan?» «Sì, è di Mandela: la pace non è un sogno, ma per conquistarla bisogna saper sognare». E sarà in un’atmosfera quasi di “sogno” che Moni Ovadia ci racconterà la sua ennesima, intima, profonda, tragica novella. Una storia fatta di enormi speranze, grandi ideali ma anche immensi drammi personali e pubblici, raccontati con sarcasmo, ironia e forte partecipazione emotiva, accompagnati dalle melodie del pianoforte di Carlo Boccadoro. Ci sarà spazio anche per le barzellette, mezzo di diffusione del “pensiero critico” durante gli anni del regime, collezionate dallo stesso Stalin che giurava di averne “un Gulag pieno”. Dialoghi, musiche, storie, melodie e narrazioni saranno lo strumento per far rivivere questi due eroi senza nome assieme alle loro vicende, ai loro conflitti, e alle loro passioni, da tempo nascoste nell’oblio della storia e che Moni Ovadia presenterà al suo affezionato pubblico come due vecchi amici di cui è indispensabile continuare a raccontarne la storia.
Lo spettacolo andrà in scena sabato 19 settembre alle ore 21 presso il Teatro Carani di Sassuolo, all’interno della rassegna “Teatro e Performance” del FestivalFilosofia.

Programma Festival Filosofia 2009

Catia Bartoli

 

 

 

 

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