Sassuolonline - Palazzo Ducale

Il Palazzo di Sassuolo, Delizia dei Duchi d'Este - copertinaIl Palazzo di Sassuolo,
Delizia dei Duchi d'Este

20.12.2004 "Il Palazzo di Sassuolo, Delizia dei Duchi d’Este" è il titolo dell’elegante volume sulla dimora estense che la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza ha scelto di proporre come propria strenna natalizia. Curato dal soprintendente Filippo Trevisani, il libro raccoglie diversi saggi relativi alle vicende storico-artistiche del nobile edificio ed è corredato da numerose immagini fotografiche in grado di restituire la suggestione e la bellezza del luogo. Sì, perché stupisce, meraviglia e incanta ogni volta, il Palazzo Ducale di Sassuolo: "un’opera di importanza planetaria", come ha avuto modo di definirlo Philippe Daverio, raffinato connoisseur d’arte e conduttore di Passepartout, la nota trasmissione televisiva di Rai Tre. 

Velazquez - Francesco I d'Este Recentemente passato dalle competenze del Ministero della Difesa a quelle del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che ne sta completando il restauro, dal 1998 il palazzo ha riaperto al pubblico le sue sale, restituite alla magnificenza voluta dal giovane duca Francesco I d’Este, "Prencipe et Eroe christiano" salito al potere nel 1629 dopo l’abdicazione del padre Alfonso III, ritiratosi in un convento di Cappuccini. Il desiderio di rivalsa sul papato che nel 1598 aveva sottratto Ferrara agli Este, la volontà di dimostrare agli altri stati europei il peso che gli Este potevano ancora esercitare sulla scena politica, e la necessità di allestire nuovi prestigiosi luoghi per la corte: questi alcuni dei motivi che indussero l’ambizioso duca Francesco I a promuovere il "rinnovamento dell’immagine" non solo di Modena, la recentissima capitale, ma anche del vicino territorio, e Sassuolo in particolare, secondo un vasto e dispendioso programma simile a quello che coinvolgeva altre capitali europee. Apice di questa impresa fu infatti la costruzione delle grandi residenze ducali: la reggia di Modena e, all’imbocco della valle del Secchia, la "Delizia" di Sassuolo. 

Qui, a partire dal 1634, l’architetto romano Bartolomeo Avanzini, figlio di un pittore già al servizio di papa Urbano VIII, coadiuvato dallo scenografo e ingegnere reggiano Gaspare Vigarani, guidò il cantiere che avrebbe trasformato l’antico castello sassolese nella residenza estiva della Corte: una reggia che avrebbe incantato per la sua bellezza sia Diego Velazquez, il grande pittore del re di Spagna, sia la regina Cristina di Svezia. E come non sorprendersi davanti a questa "macchina teatrale" barocca, allestita rapidamente, spesso con materiali poveri (stucco, terracotta, gesso, addirittura cartapesta) per divenire scenografia ideale alla raffinata corte estense? Salone delle Guardie - particolare Come non meravigliarsi di fronte alla celebrazione del casato estense mediante un programma iconografico che s’ispira alla storia e alla letteratura, alla Bibbia e al mito, affidato al pennello di Jean Boulanger, tra i migliori allievi del "divino" Guido Reni? Come non entusiasmarsi davanti alla profusione delle finte architetture dipinte, vertiginosamente scorciate dai "quadraturisti" bolognesi, Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, Gian Giacomo Monti e Baldassarre Bianchi, e dal bresciano Ottavio Viviani? O di fronte ai trionfali festoni di fiori e frutta di Pier Francesco e Carlo Cittadini; o ai baluginanti stucchi bianco-dorati del milanese Luca Colomba, del carrarese Giovanni Lazzoni e del romano Lattanzio Maschio, che si distendono sulle pareti del sontuoso Appartamento Stuccato? Pare ancora di "sentire" scorrere l’acqua nelle fontane che ingentilivano i cortili e i giardini. Fontane decorate da statue, come il Nettuno e la Galatea dell’atrio e la Divinità marina della corte d’onore, ispirate ai preziosi disegni di Gian Lorenzo Bernini; o decorate da grotte artificiali, come in quello spettacolare "teatro d’acqua" che è il Fontanazzo. Presenze d’arte, tutte queste, che fanno della reggia di Sassuolo un vero "palazzo degli incanti", tra le residenze sovrane più importanti dell’Italia Settentrionale

La Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, che con intelligenza e sensibilità da diverso tempo ha scelto come strenna natalizia una prestigiosa serie di libri dedicati non solo al patrimonio storico-artistico parmense o piacentino, ma di tutta l’Emilia, permette quest’anno di ripercorrere la storia e i luoghi del palazzo sassolese scorrendo le pagine di uno splendido volume, stampato con raffinatezza dalla Step di Parma, e presentato nel pomeriggio dello scorso 17 dicembre proprio all’interno della "Delizia" sassolese. 

All’importante evento sono intervenuti Giancarlo Forestieri e Guido Corradi, rispettivamente presidente e direttore generale della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, il sindaco Graziano Pattuzzi, il soprintendente Filippo Trevisani, curatore del volume, e Marco Carminati, critico d’arte e giornalista del "Sole 24 ore". 
Forestieri ha spiegato che la scelta di illustrare il Palazzo Ducale di Sassuolo è nata sia dalla volontà di valorizzare un importante sito artistico, sia da quella di stringere legami più forti col territorio dell’Emilia orientale, in cui la banca parmeCamera della Fortuna - la "Sorte che fa cadere felicità o sventure dall'albero della Fortuna", opera del Boulangernse opera già da diversi anni. "Una pubblicazione di questo tipo – ha evidenziato Pattuzzi – è il modo migliore per fare conoscere il Palazzo di Sassuolo, anche oltre i confini della provincia". La tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico demaniale, invece, sono state al centro dell’intervento del soprintendente Trevisani. Carminati ha concluso la presentazione raccontando della  "maraviglia" provata durante la sua prima visita nel Palazzo e illustrando i singoli interventi del volume, di piacevole lettura anche ai non addetti ai lavori, in cui Andrea Bacchi illustra le sculture e gli apparati decorativi, Laura Bedini l’itinerario iconografico, Angelo Mazza la decorazione pittorica, Angelo Spaggiari le vicende di casa d’Este, Filippo Trevisani la vita di corte e gli ospiti illustri, e Vincenzo Vandelli l’architettura da castello a "Delizia". Il libro raccoglie poi una straordinaria campagna fotografica di Luciano Romano, che attraverso i particolari permette di valorizzare dettagli che sfuggono anche alla visita sul posto.

Luca Silingardi

 

© Testi: Luca Silingardi
Si ringraziano Luca Silingardi e il Comune di Sassuolo per le immagini

[stampa]

Visitatori dal 20-12-2004


© 2004-2010 Paola Gemelli. Tutti i diritti riservati. Copiare è disonesto ed è un reato.
Se volete, anche solo in parte, riprodurre qualcosa da questo sito, scrivetemi