Parco Vistarino: il recupero
Nel 1973, in
seguito ad una convenzione stipulata tra il
comune di Sassuolo e la proprietà, si arrivò
alla concessione di una parte del parco
(17.000 mq) nell'area a nord-ovest (tra viale
Marini e viale Giacobazzi). L'area fu destinata a
verde pubblico ed oggetto di interventi
che alterarono l'aspetto originale del
parco-campagna: si tombinarono i canali irrigui e
parte della fossa Coccapani e s'introdusse
vegetazione assolutamente incongrua. Nel 1991 il
Comune acquisì l'intero parco.
Nell'immediato futuro si lavorerà ad un corretto
recupero del parco e ad interventi
volti ad ottimizzarne la fruizione:
Accessi:
si manterranno gli ingressi da p.le
Porrino, dalla congiunzione tra viale
Giacobazzi e via Leoncavallo e da via
Montanara, cui si aggiungeranno l'accesso
al viale dei Pioppi (da viale Giacobazzi),
autentico ingresso monumentale alla
Villa, un accesso pedonale su viale
Marini in corrispondenza di via Roma e un
accesso all'incrocio tra viale Giacobazzi
e viale Marini. In totale si avranno
perciò sei accessi (in
sintesi: porta di p.le Porrino,
porta della città, porta di viale
Giacobazzi, porta di Viale dei Pioppi,
porta di Pontenuovo e porta di via
Montanara), regolati con
chiusure automatizzate e controllate con
una rete di videocamere. Tutto il sistema
di recinzione sarà sistemato e messo in
sicurezza.
Poiché l'ingresso monumentale da
p.le Porrino rientra nella
proprietà privata adiacente al parco, in
futuro si potrà accedere al parco solo
dal cancello piccolo, a fianco
del voltone. L'ingresso pedonale e quello
carrabile saranno separati da una
divisione fissa e per facilitare il
passaggio si realizzerà un nuovo
sentiero pedonale.
Funzioni
didattiche: a sud-ovest della
Villa Giacobazzi si ricostituirà
l'antico frutteto-vigneto, in un'area di
10.000 mq. Nelle aree a sud-est e a nord-est
s'inseriranno piantumazioni autoctone su
un totale di circa 19.700 mq. Sarà così
possibile realizzare diversi percorsi
funzionali alla didattica della natura,
dell'ambiente, del paesaggio, della
storia dell'agricoltura...
Il parco delle
acque: il complesso sistema
idraulico del Parco non è
integralmente ripristinabile (probabilmente
partivano da qui i condotti che andavano
ad alimentare le canalette di piazza
Garibaldi e le fontane del Palazzo Ducale),
tuttavia, costituendo una parte
essenziale dell'identità stessa del
Parco, se ne metterà in luce il sistema
valorizzando i manufatti, tra cui quello
del canale di Modena, da cui prende acqua
il canale detto dell'Ottant'once
(verso il centro città) e il Canale
dei Coccapani, che corre invece
verso est (Fiorano). Quest'ultimo, in
passato interrato per realizzarvi sopra
il percorso pedonale attuale, sarà riaperto.
Il Parco sarà così arricchito dalla
presenza dell'acqua corrente.
Il giardino dei
bambini: si amplieranno le
superfici del parco destinate ai bambini
creando un vero e proprio Giardino dei
bambini su un'area di 7.800 mq., dove si
ospiteranno attività di laboratorio e
atelier, eventi e manifestazioni.
La Corte dei
Pioppi: l'area antistante villa
Giacobazzi sarà utilizzata per attività
all'aperto destinate alla musica e allo
spettacolo: rassegne cinematografiche,
concerti, spettacoli di prosa e danza,
letture.
Gazebo A e B:
a sinistra del viale dei Pioppi si
allestirà un gazebo destinato ad attività
musicali. Un secondo gazebo sarà
collocato nell'area est.
Arredi:
si doterà il parco di nuove sedute,
tavoli, cestini e portarifiuti,
esteticamente piacevoli. Il parco sarà
poi dotato di indicatori nuovi con le
informazioni essenziali per il pubblico.
Alla fine di maggio 2005 si è chiusa con la
selezione del progetto vincitore la prima fase del processo di
recupero di Villa Giacobazzi e dell'annesso Parco Vistarino.
Una Giuria appositamente nominata ha decretato vincitore il
progetto del gruppo dell'Architetto Francesca Vezzali di
Reggio Emilia, che ha ottenuto la valutazione più alta in
base ai criteri stabiliti dal Bando attinenti le
caratteristiche architettoniche e paesaggistico ambientali, le
caratteristiche funzionali, quelle tecniche e quelle relative
all'originalità e all'innovazione.

nell'immagine un particolare del progetto
dell'architetto Vezzali
Pagina aggiornata il 18.6.05
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