Al
Palazzo Ducale di Sassuolo
i dipinti del Duca e un convegno
su Raimondo Montecuccoli
24/09/2009
Tornano a "casa" i dipinti del Duca: dal fine settimana del 26 e 27
settembre sarà possibile ammirare presso il Palazzo Ducale di Sassuolo opere di grandi
artisti quali Guercino, Salvator Rosa e Jean Boulanger, che
arricchiranno il percorso museale affiancando il celebre dipinto del
Velazquez esposto già dalla scorsa estate.
“Dopo il ritratto di Francesco I ad opera del Velàzquez-
spiega Luca Cuoghi, Assessore alla Cultura - altri capolavori
arrivano ad arricchire la collezione del Palazzo Ducale di Sassuolo. Le
sei opere, riunite in una collezione che amiamo chiamare “i dipinti del
Duca”, sono state esposte già dai giorni scorsi in occasione del
Festival filosofia, ma vengono ufficialmente presentate nel corso delle
“giornate del patrimonio” che il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali ha dedicato alle raccolte d’arte ed ai monumenti del nostro
paese. Sassuolo entra così nel circuito delle città d’arte, proponendo
la propria “Delizia” che sempre maggior interesse desta tra gli
appassionati d’arte, di storia e di tradizione.”
“I dipinti del Duca” rappresentano quanto di meglio è stato prodotto
nelle residenze estensi dai migliori artisti dell'epoca, che vanno da
Boulanger a Velàzquez, da Herman van Swanevelt a Salvator Rosa, fino al
Guercino. A Sassuolo si potrà quindi ammirare Venere, Marte e
Cupido (1634) del Guercino, dipinto che era stato in origine
destinato a ornare la Camera dei Sogni del Palazzo Ducale di Sassuolo,
dove rimase fino alla metà del Settecento, e che fu definito “bizzarro”
dallo stesso duca Francesco I per via della sua struttura compositiva,
che vede Venere suggerire a Cupido di colpire colui che si pone di
fronte all’opera per osservarla. Saranno poi esposte due opere di
Salvator Rosa:
Veduta
di una baia (1640) ed Erminia (1639-1640), entrambe
provenienti in origine dalla Camera di Fetonte del Palazzo di Sassuolo.
Si tratta nel primo caso di un paesaggio realizzato su commissione del
duca Francesco I e che rimase a Sassuolo fino al 1767, e nel secondo
caso di una tela a tema letterario (Erminia che incide sull’albero il
nome di Tancredi, episodio tratto della Gerusalemme liberata).
Proviene dalla Camera di Fetonte della dimora di villeggiatura dei duchi
d’Este anche Erminia tra i pastori (1639-1640), dipinto
dell’olandese Herman van Swanevelt che trae il soggetto dalla
Gerusalemme liberata di Torquato Tasso e l’ambienta in un ampio sfondo
paesaggistico. Di Jean Boulanger, artista artefice di splendidi
affreschi al piano nobile del Palazzo ma anche all'interno della chiesa
di San Francesco, sarà invece esposto Francesco I d’Este (1640
circa): già documentato all’interno della Camera dei Venti del
Palazzo Ducale di Sassuolo, questo enigmatico dipinto raffigurante un
cavaliere, probabilmente lo stesso duca Francesco I d’Este, è una delle
rare testimonianze, al momento note, della pittura da cavalletto del
Boulanger.
Ricordiamo che l'evento inaugura ufficialmente in occasione delle
Giornate Europee del Patrimonio, che prevedono anche l'apertura gratuita
del Palazzo e il Convegno di Studi: "L'Arte dell'Incisione e l'Arte
Militare al tempo di Raimondo Montecuccoli (1609 - 1680)". Si
tratta di un Convegno di grande rilevanza per l’intero ambito degli
studi storici di questo settore, particolarmente importante nella storia
del Ducato estense e il periodo delle significative trasformazioni
storiche, curato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed
Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia e l'Archivio di Stato di
Modena. “Un convegno storico di altissimo livello -puntualizza
Cuoghi, - in una location di grandissimo pregio come quella del
Palazzo Ducale di Sassuolo, frutto della stretta collaborazione e della
reciproca stima tra Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etno antropologici
di Modena e Reggio Emilia e l’Amministrazione Comunale sassolese. Le due
giornate di studio, coordinate dal Soprintendente Dottor Mario
Scalini, rappresentano la comune volontà di ricerca e valorizzazione dei
significati e delle tradizioni che hanno animato la vita e la cultura
dei nostri territori.” Il Convegno si terrà, da sabato 26 settembre
ore 9 a domenica 27 ore 18, nei Saloni del Palazzo Ducale di Sassuolo,
degna e adeguata cornice in quanto superba dimora estiva di
rappresentanza dei Duchi, e vedrà l'apporto di specialisti di prima
grandezza, conoscitori e ricercatori. Nel quarto centenario della
nascita del grande condottiero (1609 -2009), la figura di Raimondo Montecuccoli, uno dei grandi
protagonisti militari del ’600, verrà approfondita attraverso un
convegno che vuole mettere in luce testimonianze domestiche e politiche
della sua vita e dell’epoca ma, anche, indagare i rapporti di amicizia e
di riconoscenza che lo legarono strettamente ai Duchi d’Este.
S'intende così fornire un primo quadro delle sterminate possibilità
culturali dell'ex Stato Estense, che, per quanto territorialmente
ridotto, fu al centro delle complesse ed articolate vicende belliche
dalla Guerra dei Trent'anni (1618-1648) sino ed oltre la metà del
Seicento e conserva uno straordinario repertorio grafico e letterario
che pone gli Istituti di Stato modenesi tra i centri privilegiati per lo
studio del periodo. Ricordiamo che anche lunedì 28 settembre (dalle ore
15 alle ore 20.00) sarà possibile visitare il Palazzo, con prenotazione
obbligatoria per gruppi (minimo 5 persone) al tel. 0536.1844853.
Paola Gemelli
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