Appuntamenti e cultura a
Sassuolo
Carne e lamiera: l'installazione di Wainer Vaccari in piazzale
Avanzini
20.7.2005 Individui in parte umani in parte
meccanici, creature di carne e lamiera, sangue e ingranaggi,
in un dialettico rapporto tra naturale e artificiale, tra uomo
e macchina, che dalla leggenda ebraica del Golem al film Blade
Runner e oltre segna la riflessione tra un corpo generato e un
automa costruito. Sono questi i protagonisti delle odierne
opere di Wainer Vaccari, pittore modenese “geneticamente
figurativo”, come lui stesso si definisce, da tempo noto
alla critica come uno degli autori italiani di maggior spicco
sulla scena artistica internazionale. Attorno al 1999, Vaccari
abbandona un consolidato e personalissimo schema figurativo,
che traeva origini dalla Nuova Oggettività tedesca, e
riprende alcune sperimentazioni giovanili memori delle
“macchine” di Picabia, approdando così ad una svolta: una
maggiore rielaborazione formale lo conduce ad un’arte che è
meno “rappresentazione” e più “pittura”. Le
pennellate, stese rapidamente con colori artificiali sullo
sfondo puro della tela bianca, si fanno materiche e la
superficie delle opere, prima liscia e smaltata, si
arricchisce ora delle tracce anche “gestuali” del fare
pittorico. E’ la mostra alla Galleria Mazzoli di Modena, nel
2001, a consacrare questo “secondo esordio” di Vaccari.
Nello stesso anno, per il primo Festival della Filosofia, il
Comune di Sassuolo gli commissiona una tela destinata ad
essere riprodotta in scala maggiore su un muro esterno della
Paggeria, in piazzale Avanzini a Sassuolo; segno evidente
della disponibilità da parte dell’artista di accettare le
varianti che possono essere introdotte dal passaggio del suo
testo figurativo da un mezzo all’altro: dal dipinto alla
fotografia e da questa alla riproduzione su altro supporto.
Nel luglio 2004, mentre l’Amministrazione comunale
acquistava il prototipo, dal titolo “Pensiero di testa”
(olio su tela, 60 x 60 cm), la System S.p.A. di Fiorano
Modenese, che nel 2001 aveva sponsorizzato la versione
provvisoria su PVC, ha provveduto alla sua riproduzione su
pannelli “Lamina”, gli innovativi laminati ceramici
introdotti recentemente dall’azienda fioranese, occupandosi
anche del montaggio. “Al di là di essere stato scelto come
autore – commenta Wainer Vaccari – è significativo che a
Sassuolo si stia finalmente affrontando il problema
dell’arredo urbano con l’utilizzo della ceramica,
mettendone in luce le ampie potenzialità artistiche,
permettendo anche all’arte contemporanea di lasciare una
traccia del proprio tempo sulla città”.
Luca Silingardi
Nella foto in alto a sinistra:
Wainer Vaccari, Pensiero di testa, installazione
Sassuolo
festivalfilosofia 2004
Photo by Paolo Terzi, Modena
In alto a destra:
Wainer Vaccari, Pensiero di testa
olio su tela (60x60 cm), 2001
Sassuolo, Residenza Municipale
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