Sassuolonline - piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi nelle cartoline d'epoca

Quanti cambiamenti  ha subito piazza Garibaldi nell'ultimo secolo? 
Seguiamone l'evoluzione così com'è documentata dalle cartoline d'epoca...

 


Siamo nel 1912: sotto i portici si affacciano importanti negozi. Nella piazza invece si scorge qualche bancarella. Al mercato si dava inizio col suono di una campanella dalla ringhiera della torre. Si osservi l'impianto di illuminazione: sono lampioni di fine Ottocento (l'illuminazione a gas risale al 1865, col nuovo secolo cominciò l'elettrificazione).

 


Scuola militare a cavallo - Piazza Garibaldi (1924) - per gentile concessione Loris Cuoghi

1924: al centro della piazza è ora collocato il Monumento ai Caduti in guerra, opera in bronzo dell'artista modenese G. Graziosi. L'inaugurazione era avvenuta (non senza polemiche per l'ostentata virilità della statua ricoperta all'ultimo minuto) il 25 settembre 1921. I lampioni hanno ora una forma più moderna (la precedente è documentata fino al 1923).

 


Portico lato est - Piazza Garibaldi (1926) - per gentile concessione Mauro Baraccani

1926: ancora i portici di levante, sotto i quali una locandina annuncia la rappresentazione del Faust al Politeama Sociale. Si notino al centro dei portici i fili della luce. I tendoni riparavano la merce dal sole estivo: se ne occupò anche la Commissione d'Ornato, discutendone colore e dimensioni.

 


Monumento ai Caduti - Piazza Garibaldi (1929) - per gentile concessione Mauro Baraccani1929: primo piano sul Monumento ai Caduti, opera di Giuseppe Graziosi. Nel 1940 il monumento fu opportunamente trasferito al centro del parco delle Rimembranze, in viale XX Settembre, per poi tornare in piazza Garibaldi, ma sotto la Torre dell'Orologio. Nel '40 si intervenne anche sull'orologio sostituendo il piatto policromo in ceramica dei Rubbiani.
Giuseppe Graziosi (1879-1942), scultore, pittore e incisore di alto livello, è autore di opere che ornano le piazze modenesi. La più celebre è forse la Fontana dei due fiumi, in largo Garibaldi, composta di due statue bronzee rappresentanti il fiume Panaro, in forme maschili, e il fiume Secchia, in forme femminili. Del Graziosi anche la Fontana della Ninfa, la Fontana di San Francesco, la fontana di piazza XX Settembre e la statua della portatrice di frutta all'interno del mercato coperto di via Albinelli.

 


Piazza Garibaldi (cartolina non datata) - per gentile concessione Loris Cuoghi

Primo piano sull'edicola, presente in questa forma almeno dall'inizio del secolo. Oggi si trova, con forme più moderne, sotto i portici ovest. Anche le insegne degli esercizi commerciali dipinte sui muri e quelle in ferro battuto sono state nel tempo sostituite da moderne insegne al neon. La cartolina non è datata.

 


Piazza Gaibaldi (cartolina non datata) - Per gentile concessione Mauro Baccarani

Anche questa cartolina non è datata, ma è sicuramente tra tutte la più recente. La vista è dai portici nord, dove ancora oggi si trova la buca delle lettere. Nel dopoguerra si coprirono i ciottoli con l'asfalto e ancora negli anni '70 la piazza era adibita a parcheggio. Già negli anni '30 era cambiato ancora il sistema d'illuminazione. La Soprintendenza ha impedito interventi più drastici (quali la demolizione di parte dei portici).

 

 

Negli anni '80 si fissarono lampioni a muro, simili a quelli che ancora oggi si vedono all'imbocco di via Battisti. L'aspetto della piazza è cambiato poco negli ultimi anni, anche se l'illuminazione è stata modificata ancora in tempi recenti. La pavimentazione è costituita da cubetti di porfido.

Nella fotografia una immagine recente della piazza (Fotostudio Pincelli)

Piazza Garibaldi (2004)

 

Pagina aggiornata il 23.2.06

 

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