Sassuolonline - Recupero piazza Garibaldi  

Piazza Garibaldi recuperata e restituita ai sassolesi

Dopo mesi di lavoro, il primo ottobre 2006 piazza Garibaldi è stata ufficialmente 'restituita' ai sassolesi. Nei dettagli il progetto di recupero è stato indirizzato a:

- ristrutturazione ed ammodernamento della rete di infrastrutture tecnologiche aeree (reti elettriche, telecomunicazioni...)
- ristrutturazione del sistema di irriguo alimentato dal Canale di Modena, costituito dalle canalette di superficie e dalle reti di deflusso sotterranee
-  definizione del sistema di pavimentazione stradale (profili altimetrici, materiali di pavimentazione...)
-  studio delle soluzioni decorative da utilizzare per il recupero dello spazio porticato
-  definizione del sistema di illuminazione

Immagini dei lavori di recupero di piazza Garibaldi | Photo Luigi OttaniLa progettazione del sistema di pavimentazione è stata concepita come un intervento moderno, che però non entrerà in contrasto con le caratteristiche monumentali dell’area, prevedendo infatti l’inserimento delle nuove opere da realizzare nel modo più "neutro" possibile. Piazza Garibaldi viene così riproposta nell’assetto originario a "schiena d’asino", attraverso l’innalzamento in quota della parte centrale, che fu ribassata con i lavori di pavimentazione realizzati alla fine degli anni '50, e l’eliminazione dell’anello "salvagente" perimetrale. 

L’obiettivo è stato quello di riportare il più possibile nelle condizioni originarie l’assetto complessivo della piazza, rispondendo al tempo stesso in modo adeguato ai dettami normativi in materia di progettazione degli spazi pedonali pubblici, in modo tale soddisfare le esigenze espresse da tutte le tipologie d’utenti, compresi i portatori di handicap.

Importante anche la revisione delle reti tecnologiche sotterranee, per prime quelle necessarie per garantire il corretto deflusso delle acque di superficie. La progettazione è stata principalmente rivolta al recupero delle reti attualmente esistenti e funzionanti ed alla realizzazione di nuove canalizzazioni in sostituzione di quelle fatiscenti e non recuperabili. La ristrutturazione si è occupata espressamente di consentire il passaggio dell’acqua nelle canalette esistenti e conservare, così, la memoria storica della funzione originale svolta da queste strutture che Immagini dei lavori di recupero di piazza Garibaldi | Photo Luigi Ottanihanno, fin dalla sua nascita, caratterizzato la piazza. L'intervento ha visto inoltre il restauro delle canalette a cielo aperto, tramite il consolidamento delle pareti ed il rifacimento del rivestimento originario costituito da ciottoli di fiume.

Quanto ai materiali, voce molto importante quando si parla di restauri storici, sono stati utilizzati porfido a cubetti in formato cm. 10 x 10, con colorazione prevalentemente grigia per la realizzazione del sistema di pavimentazione della cavea della piazza in sostituzione del sasso di fiume; lastre di pietra di Bedonia o di Carniglia per le campiture interne e per la formazione delle riquadrature interne allo spazio porticato; granito ceramico colorato in pasta (gres porcellanato) e trafilato a mano in sostituzione del laterizio tradizionale per il porticato.

Immagini dei lavori di recupero di piazza Garibaldi | Photo Luigi OttaniIl progetto di recupero conservativo di piazza Garibaldi ha riguardato inoltre il complessivo ripristino dell’apparato decorativo (intonaci e tinteggiature) del porticato. Sono state conservate e restaurate le finiture settecentesche, intonaci a base e tinteggiatura naturali, ancora presenti sulle volte, ripristinato l’assetto cromatico originario dello spazio porticato con nuovi intonaci naturali studiati allo scopo di ricucire le fratture venutesi a creare all’interno del quadro decorativo originario, per successive demolizioni o ristrutturazioni.

Anche il progetto per l’illuminazione è stato imperniato su un approccio di tipo storico, basato sull’analisi della documentazione fotografica d’epoca, che ha permesso di evidenziare le diverse caratteristiche dei sistemi di illuminazione che si sono succeduti nel tempo, sia in rapporto ai caratteri stilistici, sia agli aspetti funzionali. Nella piazza sono stati utilizzati apparecchi su palo di dimensioni contenute con altezze complessive non superiori ai 5 metri, mentre nel porticato sono stati installati apparecchi a sospensione non invasivi e non incombenti sulle teste dei passanti.

immagini del progetto

 

© Photo: Luigi Ottani
Pagina aggiornata il 24/08/2010

 

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