Kim Rossi Stuart e Stefano Benni al PoesiaFestival
24/9/2008
Kim Rossi Stuart e Stefano Benni sono i protagonisti del
PoesiaFestival a Maranello. Giunta alla quarta edizione, la rassegna
organizzata dall'Unione Terra di Castelli propone nel week-end due
eventi di grande richiamo.
Sabato 27 settembre è la volta di Kim Rossi Stuart che alle 20.30
presso l'Auditorium Enzo Ferrari a Maranello interpreta alcuni passi di
Shakespeare e dialoga col pubblico di poesia, cinema e teatro, in
una suggestiva serata dal titolo "Dedicato a Shakespeare. Domenica 27
alle ore 16 al Parco Rangoni Machiavelli in via Sant'Antonio a Pozza è
in programma il recital letterario con sottofondo musicale di Stefano
Benni, che leggerà le sue poesie accompagnato da Andrea Farri al
pianoforte e Niclas Benni alla chitarra (in caso di maltempo
all'Auditorium Enzo Ferrari).
Vediamo più da vicino i protagonisti dei due appuntamenti. Kim Rossi
Stuart, romano, classe 1969, è tra i più noti attori italiani.
Nemmeno diciottenne ha una parte ne Il nome della rosa. Nel 1987 è
Anthony Scott ne Il ragazzo dal kimono d'oro. Tra i tanti successi, la
serie Fantaghirò con Alessandra Martines e Al di là delle nuvole,
diretto da Michelangelo Antonioni e Wim Wenders. Per il Pinocchio di
Benigni interpreta Lucignolo. È tra i protagonisti de Le chiavi di casa
di Gianni Amelio e di Romanzo criminale di Michele Placido. Nel 2006
debutta da regista con Anche libero va bene. A teatro è tra i migliori
attori shakespeariani, interprete tra l'altro di Re Lear, Amleto e
Macbeth.
Stefano Benni, bolognese, è nato nel 1947: giornalista, scrittore
e poeta, ha collaborato e collabora con numerose testate, tra le quali
La Repubblica. Autore di satira, è tra le penne più brillanti della
narrativa italiana. Ha pubblicato decine di raccolte poetiche, racconti
e romanzi, tra i quali Bar Sport (1976), Prima o poi l'amore arriva
(1981), Elianto (1996), Blues in sedici (1998), Margherita dolcevita
(2005), La grammatica di Dio (2007). Il suo modo di scrivere è unico per
l'uso originale e innovativo del linguaggio, la sua abilità nel colpire
con la satira gli aspetti più aberranti della società moderna, la sua
comicità e la sua inesauribile fantasia.
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