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"Pomodori verdi fritti" al Temple Bar di Sassuolo

25/02/2009  Sarà la famosissima pellicola di Jon Avnet, datata 1991, ad inaugurare l’interessante rassegna cinematografica del Temple Bar a Sassuolo “Ritratti di donne”. Per tre domeniche consecutive (1, 8 e 15 marzo) il pubblico "cinefilo" dell’associazione sarà infatti intrattenuto da interessantissimi lungometraggi che scavano l’universo femminile. Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno) è sicuramente uno dei film che più di altri ha segnato l’immaginario collettivo attraverso la forza con cui le donne, assolute protagoniste della pellicola, sono state rappresentate. Il cast stellare che lo distingue, tra cui i premi Oscar Kathy Bates e Jessica Tandy, hanno dato vita ad indimenticabili personaggi: la frustata e soprappeso casalinga Evelyn e  l'anziana signora Ninny, che riaccende la voglia di vivere della nuova amica raccontandole la storia di un’amicizia di tanti anni prima. E’ la vita difficile delle donne dell’america del sud, negli anni trenta, che viene esplorata. Quella di due giovani donne in particolare, unite da una profondissima amicizia, Idgie e Ruth, che ebbero il coraggio di ribellarsi alla prepotenza maschile e al razzismo dilagante. Ninny racconta a Evelyn del Whistle Stop Cafè, gestito dalle due donne, e dall'amore che le legò fino alla fine, e che le riscattò da tutte le enormi difficoltà che dovettero affrontare. La vicenda è tormentata da situazione estreme: maltrattamenti, morti, disgrazie, persino un omicidio. Ma il profondo legame tra le due donne (che nel libro da cui il film è tratto, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg scivolava senza metafore in una relazione gay) permetterà alle protagoniste di attraversare leggere il corso tormentato della vita, lasciando allo spettatore un profondo senso di serenità alla fine della vicenda. Il messaggio è senz’altro che l’amore e l’amicizia possono garantire la felicità, anche quando il destino sembra porsi come costante ostacolo al naturale sviluppo degli eventi. Non c’è situazione così drammatica che non si possa superare con la vitalità e la forza d’animo, e con la stretta forte di una persona che ci ama. Le donne poi hanno infinite risorse, le donne di ogni epoca, con qualsiasi tipo di problema, di ogni età. E questo è ben rappresentato dalla pellicola che con delicatezza alterna l’epoca contemporanea a quella del racconto incrociando i destini e le storie di quattro donne così lontane nel tempo ma talmente vicine nelle caratteristiche. Anche se, diventerà chiaro alla fine del film, le protagoniste saranno in realtà solo tre.
La ricetta dei pomodori verdi fritti è divenuta celebre grazie a questo film e al libro da cui è tratto, dove è presente la ricetta esatta: pomodori verdi, farina, zucchero, sale, pepe e burro Mettere la farina in un piatto e mescolare con sale, zucchero e pepe. Lavare i pomodori e tagliarli a fette di buon spessore. Posare le fette di pomodoro nella farina, premere bene e far assorbire in modo che si formi un rivestimento ben spesso. Sciolto il burro in padella, friggere le fette di pomodoro poche alla volta, fino alla completa doratura. Servire ben calde. Perché le donne, da sempre, sanno anche cucinare.
Inizio proiezione ore 21, ingresso 10 € (tessera valida per la proiezione di tutti i film proposti, di questa e delle successive rassegne).
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Programma rassegna Ritratti di donna   

Catia Bartoli

 

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