Appuntamenti e cultura a Sassuolo

"QB" 6, viaggio tra le antiche ville sassolesi

9.12.2005  Luoghi di svago e di riposo immersi nella tranquillità delle campagne, le ville offrono fin dall’antichità una dimensione privilegiata di fasto mondano, in cui il signore poteva ricevere e conversare amabilmente con i propri ospiti, tra le piacevolezze del verde sapientemente plasmato dalle cesoie di abili giardinieri, l’ombra di profumati berceaux e lo sciabordio dei freschi zampilli d’acqua delle fontane. Ma la villa non era solo ameno luogo d’incanti, era soprattutto centro di controllo e gestione dei vasti possedimenti agricoli del signore, su cui fondava il proprio potere economico ed il proprio prestigio sociale; per questo non mancavano quasi mai stalle, fienili e barchesse: elementi essenziali di quella grande "macchina" che era l’azienda agricola, frequentemente utilizzati anche scenograficamente per ampliare l’impatto visivo dell’edificio.

All’eletta edilizia di villa della "Nobil Terra" di Sassuolo è dedicato l’ultimo e atteso numero della rivista “QB – Quaderni della Biblioteca”, edita da Incontri Editrice a cura di Francesco Genitoni e Vincenzo Vandelli. Frutto di diversi anni di ricerche archivistiche, anche questo numero offre una ricca serie di inedite riflessioni sul patrimonio del territorio, proseguendo la decennale tradizione editoriale del periodico con interventi di Eraldo Antonini, Francesco Genitoni, Giancarlo Guidotti, Chiara Lenzotti, Luca Malavasi, Luca Silingardi, Riccardo Vaccari e Vincenzo Vandelli. Dagli studi sul giardino (Antonini) e l’arredo (Silingardi) della Palazzina della Casiglia, alla scoperta dei bozzetti seicenteschi di Francesco Stringa per la Sala del Belvedere sul Secchia nel Palazzo Ducale (Silingardi); dagli approfondimenti sulla già sontuosa villa Segrè (Guidotti) a quelli sulla raffinata villa Giacobazzi (Lenzotti – Malavasi) e sulla sua altana dipinta “a paese”, simulando suggestive aperture paesaggistiche che annullano la superficie muraria (Silingardi). Nuove indagini archivistiche sono state condotte anche per ricostruire la storia del Belvedere ducale di San Michele (Guidotti – Vaccari) e delle ville Amalia e Bontempelli a Pontenuovo, quest’ultima già settecentesca osteria ducale all’imbocco della via Vandelli (Silingardi); per la grandiosa villa neoclassica del Collegio dei Nobili San Carlo di Braida (Vandelli) e per la piccola villa di via Rometta appartenuta al letterato e patriota sassolese Domenico Gazzadi (Silingardi). Sono presentati, poi, lo studio di un’inedita tela di Tommaso Costa, allievo del Boulanger; una riflessione sulla figura di Teresa Ricci Müller, già proprietaria della Casiglia; ed un approfondimento sull’architettura e il collezionismo di villa Clementina a Magreta, appartenuta ai Cionini di Sassuolo (Silingardi). Fino a chiudere, anche cronologicamente, con l’intervento sull’eclettico e neomedievale villino Cionini di Montegibbio (Genitoni). Un percorso, dunque, alla scoperta di temi e luoghi che paiono lontanissimi dal territorio industrializzato che conosciamo. Luoghi e paesaggi che in un passato recente sono stati spesso abbandonati a loro stessi o cancellati, ridotti a frammenti o umiliati dagli interventi edilizi incongrui di un mondo frettolosamente e profondamente cambiato, e che solo negli ultimi anni sono stati in gran parte recuperati e valorizzati. Un sentiero alla scoperta della “civiltà di villa”, dunque, da percorrere nel silenzio della lettura, in punta di piedi, per fare durare ancora l’incanto di questi luoghi.

Luca Silingardi
Tra le antiche ville sassolesi, Incontri editrice, 2004

 

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