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Murales a Sassuolo: online il reportage fotografico
28/07/2009
Sottopassi decorati da murales... Sottopassi come gallerie d'arte
o vandalismo? La Street Art, che a Sassuolo si è recentemente e
legalmente espressa - comunque non senza polemiche - in due diversi
contesti nell'ambito di iniziative del tutto autorizzate (al Parco
Arcobaleno e in via Circonvallazione 189), si manifesta per sua
definizione nei luoghi pubblici, spesso illegalmente, con le tecniche
più disparate: spray, sticker art, stencil e anche proiezioni video,
sculture ecc. Nata negli Stati Uniti nei primi anni '70, è oggi un
fenomeno di massa che influenza le arti visive, ma anche, per dirne una,
la grafica pubblicitaria. Viene praticata talvolta come forma di
sovversione e critica, tentativo di abolire la proprietà privata, e in
altri casi vista semplicemente come possibilità di avere un pubblico
vastissimo, spesso molto maggiore di quello di una tradizionale galleria
d'arte. E' diffusa soprattutto tra i giovani e sono diversi i casi di
giovani artisti che, da esperienze non autorizzate, sono passati a
lavorare nel campo dei design o della moda, se non al mercato dell'arte.
Ma c'è anche chi alla componente illegale non rinuncerebbe mai,
ritenendola connaturata all'artista di strada, così come il carattere di
critica al "sistema". Attenzione, però: un vero writer non imbratterebbe
mai un'altra opera d'arte o un edificio antico.
Fenomeno complesso e
dalle mille facce, come si vede, così come tante e diverse sono le
interpretazioni che se ne danno. E allora ecco per i nostri lettori
qualcosa su cui riflettere: qualche scatto da un reportage del
fotografo Andrea Calderone dedicato a murales "spontanei" visibili a
Sassuolo, a Braida e nel sottopasso del centro commerciale Panorama.
Paola Gemelli
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