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Periodico telematico di
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A Sassuolo il ritratto di Francesco I del Velazquez
Diego de Silva y Velazquez, pittore del re di Spagna, eseguì il dipinto a Madrid dal 24 al 30 ottobre 1638. Francesco I si trovava all'epoca in Spagna ricoperto di onori, nomine ed atti di familiarità regale, perché Filippo IV voleva l'alleanza del piccolo Stato Estense contro la Francia per la supremazia in Italia. Il giovane ed esuberante Francesco I d’Este era stato accolto con tutti gli onori dall’astuto ed interessato Conte di Olivares che seppe solleticare le corde sensibili del vanaglorioso principe italiano agevolandone la nomina a Viceré di Catalogna ed a Generale dei due Oceani. Per saziare la sua sete di gloria senza nulla concedergli sul piano politico, gli venne, inoltre, conferita l’onorificenza del Toson d’oro e, poco prima di ripartire per Modena, gli fu concesso dal re di Spagna anche il raro privilegio d’essere ritratto dal già celeberrimo pittore di corte. Con ogni probabilità questo notissimo ritratto fu dipinto come promemoria per una tela di grandi dimensioni, nella quale il Duca di Modena avrebbe dovuto essere raffigurato a cavallo secondo l’iconografia già adottata dal Velazquez nei celebri ritratti di Filippo IV e del Conte di Olivares. Il ritratto equestre di Francesco, però, non fu mai realizzato. Il dipinto a noi pervenuto è però considerato una delle opere maggiori del Velazquez ed uno dei più significativi testi introspettivi della ritrattistica di tutti i tempi.
Da anni il dipinto è esposto presso la Galleria Estense di Modena, che
contiene la collezione di opere d'arte che era di proprietà dei Duchi d'Este.
Usi ad ospitare artisti e letterati, i duchi Estensi tenevano a Ferrara
una delle corti più famose d'Europa. Quando, nel 1598, la capitale
venne trasferita da Ferrara a Modena, vennero di conseguenza spostate
anche le collezioni d'arte. A Modena l'ambizioso collezionismo dei duchi
accrebbe le raccolte con acquisti e commissio
Paola Gemelli
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Aut. Tribunale di Modena n. 1721 del 21.10.2004 -
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