Romeo e Giulietta a passo di danza al Carani di Sassuolo
23/03/2010 Una
delle più famose e rappresentate tragedie di tutti i tempi, Romeo
e Giulietta di William Shakespeare, sarà in scena nella
serata del 31 marzo al Teatro Carani di Sassuolo. Non una
rappresentazione tradizionale ma un balletto in due atti (molti
d'altra parte nei secoli gli adattamenti danzati della tragedia): questa
la proposta del Balletto di Milano che proporrà una versione
agile ma altrettanto ricca da non aver nulla da invidiare alle grandi
produzioni degli enti lirici.
Uno spettacolo che si annuncia accessibile
a tutti, ma apprezzabile dagli appassionati alla ricerca di novità e di
raffinatezza, moderna ma basata su stilemi classici, ricca di contenuti
sia tecnici sia artistici. La vera novità del balletto sarà
rappresentata da alcune scelte che lo differenziano da altri a partire
dalle musiche: sarà, infatti, sulla splendida partitura di
Ciaikovskij arricchita da altri brani del compositore russo, le cui
struggenti melodie riescono già da sole ad emozionare gli animi, che si
dipanerà la tragica storia dei due giovani innamorati.
"La
messa in scena di un classico" spiega il coreografo Giorgio Madia,
"pone sempre l’autore (il regista, coreografo, sceneggiatore)
nell’arduo dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente
l’originale o se reinterpretarlo. Nel primo caso egli asseconda
l’aspettativa del vasto pubblico ma rischia l’appiattimento della mera
esposizione; nel secondo può azzardare una forma critica, offrendo la
sua personale interpretazione che rischia
di
deludere il pubblico interessato ad una scontata storia originale ma non
ad una opinione su di essa.
Nella creazione degli spettacoli ho sempre dato spazio alla mia fantasia
sottraendomi a formule teatrali definite. Tuttavia in Romeo e Giulietta
mi affascinava l’opera originale: testo e rappresentazione scenica. Ho
cercato quindi una terza via.Il linguaggio della danza, come diceva
Béjart, non deve esprimere concetti molto complicati ma solo i più
semplici: vita, morte, guerra, amore, tristezza e gioia. Il dramma di
Romeo e Giulietta, come nell’immaginario collettivo, è per me
l’archetipo, l’icona, dell’amore perfetto anche se (o proprio perché) in
contrasto con la società e con il mondo.Quindi la chiave della mia
interpretazione ha richiesto, seppur nel tradizione del testo, la
ricomposizione temporale degli eventi: una storia che parte dal culmine
del dramma e si snoda con lo scopo di enfatizzare l’icona.I contrasti di
vita e morte, amore e guerra, giorno e notte, sono evocati dai colori
bianco e nero in uno scenario che, secondo la semplicità del teatro
elisabettiano e shakespeariano, rinuncia a pesanti strutture
scenografiche e si avvale di pochi attori interpreti nei diversi ruoli."
E' aperta la prevendita (Platea € 25,00, Galleria € 20,00) presso gli
uffici di via Mazzini, dalle ore 18 alle ore 20 tutti i giorni della
settimana, escluso il sabato.
Paola Gemelli
[]
|