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Periodico telematico di
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Nuovi ritrovamenti archeologici a Montegibbio
8/9/2008
Si è appena conclusa la terza campagna di
scavo archeologico nella villa urbano rustica di età romana rinvenuta a
Montegibbio di Sassuolo, in località il Poggio. Anche quest’anno lo
scavo ha fornito dati di grande interesse per la storia di questo
insediamento. I dati storicamente più rilevanti sono comunque emersi da alcune
indagini stratigrafiche mirate che hanno rivelato una fase abitativa
precedente la villa repubblicana e riferibile, con molta probabilità, al II-I sec. a.C. Lo testimonia il ritrovamento di ceramica a vernice nera,
tra cui segnaliamo un piatto con incisa una K -forse segno di
proprietà-, una fibula “ad arpa” in bronzo, databile attorno alla metà
del I sec. a.C., e vari reperti in ferro associati a numerose scorie di
ferro da correlare alla lavorazione in loco di questo metallo. Negli
strati basali della villa si sono rinvenute anche alcune schegge in
selce che indiziano una frequentazione della zona già in epoca
preistorica. Lo scavo, finanziato dal Comune di Sassuolo (MO) e diretto dal
Soprintendete Luigi Malnati e dall’archeologo Donato Labate della
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, con il
coordinamento sul campo dall’archeologa Francesca Guandalini, è stato
anche un fruttuoso campo scuola per gli studenti del Corso di Laurea in
Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Modena e
Reggio Emilia. Una dozzina di studenti hanno partecipato allo scavo e
alcuni di loro hanno già scelto lo studio i materiali rinvenuti nello
scavo archeologico come argomento della tesi di laurea. (nell'immagine la soglia che collegava le due stanze: si vedono chiaramente gli alloggiamenti dei cardini della porta) |
Aut. Tribunale di Modena n. 1721 del 21.10.2004 -
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