Scoprire Sassuolo: cartoline d'epoca

La città scomparsa

Sullo sfondo il palazzo d'Espagnac, nato nel '700 come "Spelta" e adibito a magazzino. Proprietà dei conti d'Espagnac dal 1881, fu infine abbattuto negli anni '60, per fare posto al nuovo edificio bancario che si vede oggi.

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  Piazza Vittorio Emanuele II (attuale piazza Martiri Partigiani) - lato nord

Sulla destra lo storico Albergo Italia, il cui terrazzo fu costruito nel 1909-10 sul fossato che circondava la rocca. L'albergo fu abbattuto negli anni '60 per far posto agli attuali moderni edifici.

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  Via Rocca - 1915

Il supercinema Cristallo, inaugurato nel 1949, ha segnato per 40 anni la vita della gioventù sassolese, che amava ritrovarsi nell'omonimo bar. Complice la crisi del cinema, è stato abbattuto nel 1990. Al suo posto oggi c'è un moderno centro commerciale.

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  Supercinema Cristallo - sala - viale XX Settembre - 1950

La nuova sede estiva del Collegio San Carlo di Modena fu costruita nel 1835/37 a Braida.
Lo stabile divenne poi sede di esercitazioni per l'Accademia Militare di Modena. Requisito dai nazisti, che vi tenevano i prigionieri, fu abitato abusivamente negli anni '60. Oggi non esiste più.

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  Villa Braida - Collegio San Carlo - 1925

Sulla sinistra lo stabile, in origine sede del maggiore filatoio sassolese, che dall''800 ospitò in una sua parte la fabbrica di maioliche Rubbiani e nell'altra la caserma. Dopo la prima guerra mondiale fu acquistato dalla Società Ceramiche di Sassuolo. Oggi è rimasta solo la ciminiera.

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  P.le Porrino - scuola militare a cavallo - 1912

Nata come convento dei Padri Cappuccini nel XVI secolo, passò nel XIX ai Segrè, che la trasformarono in villa. Dal 1920 Albergo Orfani Mendicanti di Reggio E., nel 1950 fu acquistata dal Comune, adibita a vari usi e infine abbandonata fino al crollo.

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  Villa Segrè ora residenza estiva degli orfanotrofi di Reggio Emilia - 1924


Oggi
la villa ottocentesca è rinata per iniziativa privata ed è destinata ad uso residenziale. In accordo con l'amministrazione comunale l'aspetto esterno, i colori e la struttura della villa sono tornati quelli di un tempo. Si tratta perciò di una ricostruzione fedele, che ha in un certo senso restituito la villa alla città.

Pagina aggiornata il 24.9.04

 

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