Il calcio a Sassuolo e lo stadio "Enzo Ricci"
Il calcio a Sassuolo nacque ufficialmente nel 1922,
quando venne fondata la squadra neroverde (allora in verità
utilizzava gli stessi colori dello stemma comunale, ovvero il
giallo e il rosso), inizialmente impegnata per molti anni nei
vivaci tornei dilettantistici emiliani dove nacquero molte
rivalità con le vicine compagini Carpi, Roteglia, Guastalla,
Mirandolese e Baracca Lugo. I
primi calci al pallone vennero tirati
al campo che sorgeva in
pieno centro nell’area oggi coperta da via Roma; dal 1925
fu invece utilizzato il campo sportivo in località La Pista,
situato nel quartiere Borgo Venezia lungo le sponde del Secchia.
Qui veniva svolta buona parte delle attività ludicosportive del
tempo e del resto l’area accoglieva già una colonia elioterapica
volta a fortificare la razza italica.
Poi, a partire dal
1929, teatro delle gare sassolesi fu il campo polisportivo di
Piazza Risorgimento, costruito in pieno centro tra via Mazzini
ed il Parco Fossetta. Nel campionato di Serie D 1972-73 il
campo fu in verità utilizzato anche da un secondo sodalizio
cittadino, il San Giorgio Sassuolo, più conosciuto come Giofil.
La struttura del campo sportivo in origine era composta
solamente dal terreno di gioco, spesso utilizzato per le
manifestazioni ginniche e militari volute dal regime fascista,
dalla pista per l’atletica e dalla vicina palestra situata alla
destra dell’attuale tribuna. Vi era anche un campo per il
tennis, mentre non fu mai realizzata la prevista piscina. Gli
spalti erano costituiti dalla tribuna costruita inizialmente in
legno sul lato ovest, mentre la prospiciente gradinata arrivò
solo diversi anni dopo. Salvo un breve trasferimento a Fiorano
nel 1974, il terreno di gioco del sodalizio neroverde non fu mai
abbandonato e in verità cambiò ben poco nella sua struttura. La
pista di atletica a quattro corsie rimase fino al 2005, poi
venne eliminata comportando lo spostamento delle panchine sul
lato della tribuna.
L'impianto fu ristrutturato nell’autunno 2006 in seguito alla
promozione del Sassuolo in Serie C1. Nell’occasione la
Tribuna fu solamente rimodernata con nuovi seggiolini ed
interventi nella sala stampa e negli spogliatoi; la Gradinata
invece fu completamente ricostruita raddoppiando la capacità da
800 a 1.600 posti a sedere. Altri lavori interessarono il
potenziamento delle vie di acceso, la creazione di un percorso
alla base delle tribune coperte, la suddivisione in forma
separata e indipendente delle zone riservate al pubblico locale
e al pubblico ospite, il rifacimento della recinzione di bordo
campo con vetro anti sfondamento alti 2,20 metri, il rifacimento
della pavimentazione delle aree destinate al pubblico, la
realizzazione di nuovi cancelli con nuovi varchi interni ed
esterni. L’inaugurazione ufficiale ebbe luogo il 21 gennaio
2007 in occasione della gara con il Novara.
L’inarrestabile ascesa della squadra verso le categorie di
vertice del calcio nazionale fece sì che nuovi lavori si
rendessero urgentemente necessari soltanto pochi mesi dopo,
in occasione dei playoff disputati per accedere al campionato di
Serie B (malamente sciupati contro il Monza). Il Sassuolo si
trasferì per alcune gare al Giglio di Reggio Emilia (meno
costoso del Braglia di Modena, pare) mentre il Comune,
proprietario dello stadio, costruiva rapidamente due settori di
curva in metallo per raggiungere i 4.000 posti richiesti
dalla Lega di Serie C.
La
Curva Nord, alle cui spalle sorge la caserma dei Carabinieri, fu
assegnata ai sostenitori locali ed è in grado di ospitare mille
spettatori; la modesta tribunetta sul lato opposto accoglie
invece i tifosi in trasferta. In previsione di ulteriori
successi della squadra sul campo, si sono già levate voci in
direzione di un eventuale nuovo stadio, pur se l’ipotesi appare
onestamente alquanto remota: più probabile un nuovo
trasferimento a Reggio Emilia o Modena.
Dal novembre 1983 lo
stadio di Sassuolo è intitolato al dottor Enzo Ricci,
illustre medico reggiano oltre che discreto schermidore,
ricordato da una targa posta all’ingresso di Via Mazzini. Ricci,
Consigliere Comunale a Sassuolo per diversi anni, fu per lungo
tempo medico sociale della squadra neroverde, venendo ricordato
per il suo forte carisma e la sua innata carica umana, oltre che
per la competenza medica, peraltro specializzata nella cura
delle malattie polmonari, particolarmente diffuse nella città
della ceramica.
Sandro Solinas
© Testi: Sandro Solinas
Nella prima immagine in alto, il campetto alla Pista in una
fotografia dell'epoca.
Nella casa sullo sfondo abitava Mammi Svànet, che vendeva bibite
agli sportivi. Sotto: tifosi in occasione di Ternana Sassuolo.
Bibliografia - Pagina aggiornata il
27/4/2008
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Visitatori dal 27.4.2008

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