Sassuolonline - Natale 2004


Il presepe della Madonna partoriente di Salvatore Carulli 

Salvatore Carulli al lavoro nel chiostro di S. Giuseppe - fotografia di Luca Silingardi L'antica tradizione del presepe ha una variante del tutto peculiare nel moderno presepe napoletano, caratterizzato dalla messa in scena della realtà quotidiana accanto a quella consueta della Natività. Salvatore Carulli, nato ad Avellino nel 1951, si è dedicato fin da giovanissimo, insieme al padre Alfonso, all'allestimento di presepi. Dal padre ha ereditato, insieme ad alcuni pregevoli pezzi degli anni '50, la passione e i segreti dell'arte del "preseparo" napoletano. 

Per una lettura del presepe allestito in S. Giuseppe ci siamo rivolti a Luca Silingardi, storico dell'arte e profondo conoscitore del patrimonio storico-artistico cittadino:

"L'ambientazione del presepe in quello che fu il convento dei Serviti, eretto a partire dal 1560, è stata un'occasione per Salvatore Carulli di ampliare ulteriormente i modelli a cui ispirarsi. All'interno della vicina chiesa, infatti, la Madonna del Merlo, lacerto di affresco della seconda metà del XV secolo raffigurante una Vergine che allatta il bambino, che si dice provenire da un merlo del Castello di Sassuolo, e la Visitazione di Maria ad Elisabetta, una delle quattro grandi tele tardo seicentesche del presbiterio, hanno ancora più avvicinato Salvatore Carulli al tema della divina maternità mariana. La complessità scenografica e figurativa di questo presepe non vuole essere comunque un esercizio estetizzante fine a se stesso: ogni scena, ogni elemento, ogni particolare si carica di significati simbolici. Ecco allora che il tempio diruto può essere interpretato come la vittoria del cristianesimo sul mondo pagano; l'acqua del fossato che lambisce il luogo della Natività può alludere alla purezza di Maria, mentre il ponte, faticosamente costruito dall'uomo tagliando l'albero poco lontano, può simboleggiare la fede: il mezzo per raggiungere Cristo. La stratificazione stilistica degli edifici, poi, ricorda lo svolgersi della storia, il tempo che è trascorso dalla nascita di Gesù. Si potrebbe davvero continuare per ogni scena, per ogni particolare di questo presepe di ben diciotto metri quadrati, visibile a 360 gradi percorrendo il chiostro cinquecentesco dell'Istituto S. Giuseppe."  

Il presepe di Salvatore Carulli, allestito nel chiostro di San Giuseppe, è visitabile dal 12 dicembre 2004 al 30 gennaio 2005. Orari di visita: tutti i giorni, incluso domeniche e festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30.

 

 

© 2004-2009 Paola Gemelli. Tutti i diritti riservati
Si ringrazia Luca Silingardi per la disponibilità e la preziosa collaborazione 
Fotografie di Luca Silingardi © 2004-2009 Luca Silingardi. Tutti i diritti riservati

 



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