Il presepe della Madonna partoriente di Salvatore Carulli
L'antica
tradizione del presepe ha una variante del tutto peculiare nel moderno
presepe napoletano, caratterizzato dalla messa in scena della
realtà quotidiana accanto a quella consueta della Natività.
Salvatore Carulli, nato ad Avellino nel 1951, si è dedicato fin da
giovanissimo, insieme al padre Alfonso, all'allestimento di presepi.
Dal padre ha ereditato, insieme ad alcuni pregevoli pezzi degli anni
'50, la passione e i segreti dell'arte del "preseparo"
napoletano.
Per una lettura del presepe allestito in S. Giuseppe ci siamo
rivolti a Luca Silingardi, storico dell'arte e profondo
conoscitore del patrimonio storico-artistico cittadino:
"L'ambientazione del presepe in quello che fu il convento dei
Serviti, eretto a partire dal 1560, è stata un'occasione per
Salvatore Carulli di ampliare ulteriormente i modelli a cui ispirarsi.
All'interno della vicina chiesa, infatti, la Madonna del Merlo,
lacerto di affresco della seconda metà del XV secolo raffigurante una
Vergine che allatta il bambino, che si dice provenire da un merlo del
Castello di Sassuolo , e la
Visitazione di Maria ad Elisabetta,
una delle quattro grandi tele tardo seicentesche del presbiterio,
hanno ancora più avvicinato Salvatore Carulli al tema della divina
maternità mariana. La complessità scenografica e figurativa di
questo presepe non vuole essere comunque un esercizio estetizzante
fine a se stesso: ogni scena, ogni elemento, ogni particolare si
carica di significati simbolici. Ecco allora che il tempio diruto può
essere interpretato come la vittoria del cristianesimo sul mondo
pagano; l'acqua del fossato che lambisce il luogo della Natività può
alludere alla purezza di Maria, mentre il ponte, faticosamente
costruito dall'uomo tagliando l'albero poco lontano, può
simboleggiare la fede: il mezzo per raggiungere Cristo. La
stratificazione stilistica degli edifici, poi, ricorda lo svolgersi
della storia, il tempo che è trascorso dalla nascita di Gesù. Si
potrebbe davvero continuare per ogni scena, per ogni particolare di
questo presepe di ben diciotto metri quadrati, visibile a 360 gradi
percorrendo il chiostro cinquecentesco dell'Istituto S.
Giuseppe."

Il presepe di Salvatore Carulli, allestito nel chiostro di San
Giuseppe, è visitabile dal 12 dicembre 2004 al 30 gennaio 2005. Orari
di visita: tutti i giorni, incluso domeniche e festivi, dalle 10 alle
12 e dalle 15 alle 18.30.
© 2004-2009
Paola Gemelli. Tutti i diritti riservati
Si ringrazia Luca Silingardi per la disponibilità e la preziosa
collaborazione
Fotografie di Luca Silingardi © 2004-2009
Luca Silingardi. Tutti i diritti
riservati
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